Entrate tributarie e contributive ancora in calo nel primo trimestre

Nei primi tre mesi del 2021 le entrate tributarie e contributive dello Stato ed enti territoriali sono scese del 1,7 per cento.

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mef

Nel primo trimestre dell’anno le entrate tributarie e contributive mostrano una diminuzione di 2,725 miliardi (-1,7%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. rallenta la discesa e prosegue il recupero dell’economia.

Lo comunica il Ministero dell’Economia, spiegando che la dinamica delle entrate tributarie osservata è la risultante della diminuzione delle entrate tributarie (-1,093 miliardi, -1,1%) e del calo, in termini di cassa, delle entrate contributive (-1,632 miliardi, -2,7%).

Entrate tributarie in calo

La flessione delle entrate tributarie, spiega il Mef, è conseguenza sia del peggioramento congiunturale sia dell’impatto delle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra una crescita (+803 milioni, +0,8%). Mentre risulta in flessione il gettito relativo agli incassi da attività di accertamento e controllo (-822 milioni, -31,6%).

Il gettito relativo alle entrate tributarie degli enti territoriali evidenzia una variazione positiva (+145 milioni, +2,3%). Le poste correttive, che riducono le entrate del bilancio dello Stato, risultano in aumento di 1,219 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2020 (18,7%).

Il confronto tra il risultato del primo trimestre del 2021 e quello del corrispondente periodo dell’anno precedente presenta elementi di disomogeneità legati alle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria nelle quali rientrano sospensioni, riduzioni o recupero dei versamenti per diverse tipologie d’imposta.

Il primo trimestre 2021

Nei primi tre mesi del 2021 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 99,683 miliardi (+0,8%). Le imposte dirette risultano pari a 58,086 miliardi (+1%); le imposte indirette ammontano a 41,597 miliardi (+0,5%).

Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 51,495 miliardi (+1%) principalmente per l’aumento del gettito delle ritenute Irpef (+ 463 milioni, +0,9%).

La componente Irpef da autoliquidazione segna una crescita di 18 milioni (+2,8%). L’Ires è stata pari a 1,010 miliardi (-4,4%). Positivi gli andamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché sugli interessi e altri redditi da capitale (+69 milioni, +3,5%) e delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+121 milioni, +32,5%).

Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 26,538 miliardi (+8%): 23,414 miliardi (+10,5%) derivano dalla componente relativa agli scambi interni. 3,124 miliardi(-7,5%) dal prelievo sulle importazioni. Il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali), pari a 4,132 miliardi, registra una riduzione del 18,7%.

Le entrate tributarie di lotto, lotterie e altre attività di gioco ammontano a 2,475 miliardi registrando una flessione del 21,15 a causa della diminuzione del Preu (-1,157 miliardi, pari a -86,2%) per l’annullamento degli acconti dovuti sul primo e sul secondo bimestre 2021.

Accertamento e controllo

Nel periodo gennaio-marzo 2021 il gettito relativo agli incassi da attività di accertamento e controllo è pari a 1,783 miliardi e registra una variazione negativa del 31,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In flessione sia la componente relativa alle imposte dirette (-391 milioni, -32%) sia la componente relativa alle imposte indirette (-431 milioni, -31,1%). La riduzione delle entrate tributarie è legata agli interventi normativi del Decreto Sostegni. Con cui è stata ulteriormente prorogata al 30 aprile 2021 la sospensione dei termini di versamento di tutte le entrate derivanti da cartelle di pagamento e avvisi di accertamento. Nonché la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione.

Entrate tributarie degli enti territoriali

Le entrate tributarie degli enti territoriali nel primo trimestre del 2021 ammontano a 6,413 miliardi e registrano una crescita del 2,3% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. La riduzione del gettito Irap è pari a 44 milioni di euro (-1,3%).

Le poste correttive nei primi tre mesi del 2021 sono pari a 7,743 miliardi, risultando in aumento del 18,7% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso. In crescita le compensazioni per le imposte dirette (+678 milioni, +36,8%). Le compensazioni per le imposte indirette (+65 milioni, +2%) e le compensazioni riferite agli enti territoriali (+14 milioni, +18,4%).

Le vincite registrano una significativa variazione positiva (+462 milioni, +34,1%).

Entrate tributarie dello Stato

Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate nel periodo ammontano a 95,957 miliardi, in crescita dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2020. In diminuzione le imposte dirette (-262 milioni, -0,5%).

Le imposte indirette sono in aumento (+1,288 miliardi, +3,2%). Tra queste ultime si evidenzia la variazione positiva del gettito dell’Iva (+3,636 miliardi, pari a +14,6%) sul quale incide il versamento in conto residui, registrato nel mese di gennaio, pari a 2,273 miliardi relativamente al comparto degli scambi interni.

Al netto di tale versamento le imposte indirette registrano una diminuzione di 985 milioni (-2,5%) e il gettito Iva una crescita di 1,363 miliardi (+5,5%).

I contributi

Gli incassi contributivi nei primi tre mesi del 2021 sono risultati pari a 59,796 miliardi, in diminuzione del 2,7% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Nell’analisi di questo risultato si deve tenere conto delle disomogeneità esistenti nei dati dei trimestri in esame. In particolare, gli incassi del mese di marzo 2020 incorporano gli effetti sul gettito contributivo delle misure di sospensione dei versamenti contributivi disposti dal Dl 18/20201. Nonché del peggioramento del quadro economico congiunturale conseguente ai primi provvedimenti di chiusura adottati al fine di far fronte all’emergenza epidemiologica.

Le entrate contributive dell’Inps ammontano a 54,608 miliardi, in calo del 2,8% rispetto al 2020. Tale riduzione è da ricondursi, essenzialmente, all’andamento negativo delle entrate contributive del settore privato (-4,1%), seppur in miglioramento rispetto a quanto registrato nei primi due mesi dell’anno.

Gli incassi relativi alle gestioni dei lavoratori dipendenti pubblici risultano, invece, in crescita dell’1,4% rispetto al 2020.

I premi Inail

I premi assicurativi dell’Inail ammontano a 3,143 miliardi, in diminuzione del 9,9% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Le entrate contributive degli enti previdenziali privatizzati risultano pari a 2,045 miliardi, in aumento del 17,3% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Tale andamento è significativamente influenzato dalle sospensioni dei versamenti dei contributi deliberate a partire dal mese di marzo 2020 dai singoli enti e dal correlato pagamento degli importi dovuti a partire da gennaio 20212.

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