Energia: Cna, bollette luce troppo pesanti in 2018, urge riforma

Bollette elettriche troppo care per artigiani e commercianti. In Italia le Pmi pagano più che in altri Paesi europei. Serve riforma sistema tariffario.

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Bollette elettriche troppo care per artigiani e commercianti. In Italia le Pmi pagano più che in altri Paesi europei. Serve riforma sistema tariffario.

La bolletta elettrica per artigiani e micro imprese è sempre più pesante e si allarga il divario con le grandi imprese. Nel 2018 il costo dell’energia elettrica per la fascia di consumi fino a 20 MWh è aumentato del 4,1%, mentre le grandi imprese (consumi tra 20.000 e 70.000 MWh) hanno beneficiato di una sforbiciata dei prezzi del 16,9% e le aziende energivore (70.000-150.000 MWh) del 9,5%.

Bollette elettriche fra le più care d’Europa

E’ quanto emerge dall’ Osservatorio Energia 2019 realizzato dal Centro Studi Cna.

Il sistema della bolletta elettrica – rileva l’Osservatorio – si conferma sempre più iniquo e sperequato, penalizzando le piccole imprese italiane in maniera non più sostenibile. E’ necessario intervenire con una drastica riforma della struttura di costo dell’energia, estrapolando dalla bolletta le componenti non strettamente legate al sistema elettrico, come il finanziamento delle politiche per le rinnovabili e le robuste agevolazioni fiscali agli energivori“.

Un salasso per artigiani e commercianti

Nel complesso, le imprese italiane continuano a sopportare un costo dell’energia elettrica tra i più alti in Europa, anche se le piccole imprese sono quelle più penalizzate. Il divario tra l’Italia e la media europea nel 2018 rimane molto ampio e supera i 17 punti percentuali. Le micro e piccole imprese accusano uno spread ancora più elevato che sfiora il 25% nella classe di consumo tra 500 e 2mila MWh e tocca il 19,3% per la fascia fino a 20 MWh. Alle imprese energivore, invece, l’alleggerimento della tassazione ha prodotto un notevole beneficio perché pagano una bolletta inferiore del 2,8% rispetto alla media europea.

Bollette elettriche +1,9% da luglio

La decisione dell’Autorità per l’energia di abbassare le bollette del gas (-6,9%) e di aumentare quelle dell’elettricitá (+1,9%), nei prossimi tre mesi dal 1 luglio è “una cattiva notizia” perchè “sui bilanci delle famiglie peserà solo il rialzo della luce”. Lo afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, aggiungendo che “se poi consideriamo che nei mesi estivi si registrano i picchi dell’anno per i consumi di elettricità, dato l’uso massiccio dei condizionatori, la notizia è ancora peggiore.

Purtroppo il calo del prezzo del riscaldamento è un risparmio solo ipotetico, visto che nei prossimi 3 mesi i caloriferi sono spenti in tutta Italia”, conclude.

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