Energia: bonus sociale diventa automatico in bolletta per 2,4 milioni di famiglie

Il bonus energia per luce, gas e acqua diventa automatico ma non subito. Le dichiarazioni ISEE saranno trasmesse direttamente dal Inps al fornitore delle utenze domestiche.

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Il bonus energia per luce, gas e acqua diventa automatico ma non subito. Le dichiarazioni ISEE saranno trasmesse direttamente dal Inps al fornitore delle utenze domestiche.

Buone notizie per i consumatori. Il bonus energia previsto dalla normativa vigente diventerà presto automatico in bolletta. La legge di bilancio 2020 ha infatti previsto l’automatismo dello sconto per chi ne ha diritto in base al ISEE a partire dal primo gennaio del prossimo anno.

Cosa significa questo? In pratica non sarà più necessario per gli utenti di energia elettrica, gas e acqua a presentare ogni volta la dichiarazione ISEE per ottenere il bonus, ma sarà il fornitore dell’energia con il quale è stato stipulato il contratto a rilevare le informazioni necessarie per applicare lo sconto direttamente in bolletta. Più precisamente, l’automatismo sarà garantito dallo scambio di dati fra Inps e il sistema informativo integrato gestito da Acquirente Unico.

Bonus energia automatico in bolletta

In altre parole, circa 2,4 milioni di famiglie che avranno un ISEE al di sotto delle soglie previste dalla legge per beneficiare del bonus energia, dal prossimo anno si ritroveranno in bolletta lo sconto previsto e di cui hanno diritto, che può arrivare fino a 300 euro, senza che l’utente debba più produrre documenti e preoccuparsi di verificare la congruità dei dati. Una misura che va nella direzione perseguita dal governo verso la semplificazione della burocrazia e l’alleggerimento dei costi di procedura a carico dei cittadini. L’introduzione di un automatismo è quindi un passo molto importante e voluto dalla stessa ARERA che lo rivendica da tempo perché finora per accedere all’agevolazione il consumatore deve fare richiesta ogni anno. Anche per questo motivo in Italia oggi usufruisce del bonus solo il 35% di chi ne avrebbe diritto. La novità sarà disponibile dal 2021, però, perché occorre tempo per allineare gli archivi dell’Inps, che dispone di tutte le informazioni relative agli ISEE dei cittadini, con il sistema informativo dell’ Acquirente Unico.

Bonus energia automatico solo dal 2021

Bene. Ottima notizia. Erano troppe le famiglie che pur essendo in povertà energetica non chiedevano l’attivazione del bonus per avere uno sconto sulle bollette di luce e gas. Arera stima che i percettori effettivi del bonus siano solo il 30-35% degli aventi diritto” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

Ora sarà finalmente riconosciuto automaticamente, attraverso lo scambio di dati tra Inps e Sistema informativo integrato gestito da Acquirente unico. Unico rammarico è scatterà solo dal 1° gennaio 2021, mentre avremmo preferito scattasse dal 1° luglio 2020” conclude Vignola.

I requisiti per ottenere il bonus energia

Ricordiamo che il bonus sociale dell’energia comporta sconti in bolletta a seconda della numerosità del nucleo familiare e, nel caso del gas, anche della zona climatica di riferimento. Quello elettrico ammonta tra i 132 ai 194 euro, mentre quello del gas può raggiungere i 314 euro l’anno. Fra i requisiti previsti dal 1 gennaio 2020 per ottenere il bonus figurano: a) il nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.256 euro; b) il nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; c) il nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza. Ogni nucleo famigliare che ha i requisiti di cui alle lettere a) e b) può richiedere il bonus per disagio economico per la fornitura elettrica, per la fornitura gas e per la fornitura idrica. I titolari del Reddito di cittadinanza, in base alla legge 28 marzo 2019, n. 26, hanno diritto ad accedere al bonus elettrico e gas anche se la soglia ISEE è superiore a 8.265 euro. Potranno richiedere anche il bonus per la fornitura idrica solo nei casi in cui l’ ISEE sia entro la soglia di 8.265 euro.

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