Emittenti locali, arriva un fondo per tenerci aggiornati sul Covid

Stanziato dal governo un fondo emergenze da 50 milioni da destinare agli emittenti locali per l’informazione sulla diffusione del Covid-19.

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Stanziato dal governo un fondo emergenze da 50 milioni da destinare agli emittenti locali per l’informazione sulla diffusione del Covid-19.

Prosegue il bombardamento quotidiano su Tv e giornali di notizie riguardanti la diffusione della pandemia. Come se non bastasse, il governo ha stanziato pure 50 milioni per gli emittenti locali.

È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli che disciplina lo stanziamento dei 50 milioni di euro. Fondo previsto dal “Fondo emergenze emittenti locali“, istituito dal decreto Rilancio.

Emittenti locali: fondo da 50 milioni di euro

Il provvedimento – si legge in una nota – autorizza l’erogazione di un contributo straordinario in favore delle emittenti radio televisive locali che si impegnano a trasmettere messaggi di comunicazione istituzionale, al fine di informare i cittadini sulle misure sanitarie introdotte per fronteggiare l’emergenza Covid.

Con questo provvedimento è riconosciuto il contributo fondamentale delle emittenti radiotelevisive locali come importante presidio di informazione durante l’emergenza sanitaria“, dichiara il sottosegretario Mirella Liuzzi.

Una misura, a cui abbiamo lavorato insieme al ministro Patuanelli, per definire uno strumento di supporto per le radio e tv locali e allo stesso tempo garantire ai cittadini un contributo informativo costante sulle misure principali adottate dal Governo“.

Gli elenchi dei soggetti beneficiari e i relativi importi erogabili saranno pubblicati nei prossimi giorni con un decreto direttoriale. In seguito, per richiedere il contributo, le emittenti interessate potranno presentare domanda, tramite piattaforma Sicem, entro 15 giorni dalla pubblicazione del provvedimento sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Quindi entro il 26 novembre 2020.

Requisiti di ammissione

I requisiti di ammissione al contributo tengono conto di un numero minimo di dipendenti e giornalisti in regola con i versamenti dei contributi previdenziali. Requisiti che l’emittente deve avere per il marchio e la regione per i quali presenta la domanda di accesso ai contributi. Ad ogni emittente che accede ai contributi sarà assegnato un punteggio in base al quale viene quantificato il contributo.  

I contributi sono destinati alle emittenza locale (tv titolari di autorizzazioni, radio operanti in tecnica analogica e titolari di autorizzazioni per la fornitura di servizi radiofonici non operanti in tecnica analogica, emittenti a carattere comunitario).

Sono concessi sulla base di criteri che tengono conto del sostegno all’occupazione. Ma anche dell’innovazione tecnologia, della qualità dei programmi e dell’informazione anche sulla base dei dati di ascolto.

Obblighi degli emittenti

Per accedere al contributo – secondo quanto previsto dall’art. 1 del decreto del MISE – le emittenti radiotelevisive locali beneficiarie devono trasmettere all’interno dei propri spazi informativi i messaggi di comunicazione istituzionale relativi all’emergenza sanitaria che saranno resi disponibili tramite la piattaforma messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico.

Inoltre i messaggi dovranno essere equamente distribuiti nelle ore di programmazione, secondo i limiti e le modalità previste dal Mise. Con l’impegno a garantire la messa in onda per una durata complessiva di almeno 60 giorni dei messaggi informativi che saranno resi disponibili. Compatibilmente con gli intervalli temporali di utilizzazione e di validità.

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