Economia sommersa in Italia: più di 250 miliardi di euro sconosciuti al fisco

La geografia dell'evasione fiscale e dell'economia sommersa in Italia

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
La geografia dell'evasione fiscale e dell'economia sommersa in Italia

Le stime sull’infedeltà fiscale – Oramai i dati sulla stima dell’infedeltà fiscale si moltiplicano ed ogni giorno vediamo avanzare la quota relativa alle stime su valore dell’economica sommersa.

Economia sommersa Italia: quanto vale?

In particolare il centro studio sintesi ha realizzato uno studio basata o sui potenziali evasori localizzati nei vari comuni italiani. Il quadro ricavato segna un’ economia sommersa che vale tra i 225 ed i 275 miliardi di euro  ( sommando i valori relativi ai lavoratori in nero e le discordanze tra tenore di vita reale e quanto dichiarato all’amministrazione finanziaria). Il centro addirittura arriva ad ipotizzare che oltre 7,7 milioni di persone, pertanto il 20 per cento della popolazione, sia coinvolto nel fenomeno del lavoro sommerso o del lavoro nero o sottofatturato. Pertanto diversamente dalla ricerca Istat il centro studi Sintesi ha ipotizzato che molte volte quando non è presente una dichiarazione dei redditi vi sia comunque un congruo numero di persone che lavorano in nero, anche part-time o in “grigio” ( in questo caso il soggetto è titolare di una posizione contributiva ma potrebbe percepire uno stipendio diverso da quello che viene dichiarato in busta paga).

Evasione fiscale in Italia 2011  – La statistica individua diverse zone in cui il livello di soggetti potenzialmente infedeli è inferiore al 10 per cento, provincie dove tutto l’evasione è contenuta e ben al di sotto della media nazionale. Ci riferiamo a Bolzano, Aosta, Trento, La Spezia e diversi altre provincie localizzate nella maggior parte dei casi in nord Italia.  Tuttavia la statistica non è in grado di individuare la consistenza dell’evasione, ma soltanto il numero dei potenziali evasori. Dalla ricerca escono indenni anche numerose grandi città come Bologna, Milano, Firenze, Roma per le quali le statistiche indicano un numero di soggetti “in ombra” inferiore rispetto alla media nazionale.

Evasione fiscale sud Italia – I dati più significativi riguardano il sud Italia, dove diverse città presentano un quadro di potenziale evasione superiore alla media nazionale. Ad aggiudicarsi il primato di questa particolare statistica è Agrigento , dove sono oltre 100 mila i contribuenti per i quali non si ha notizia dell’imponibile dichiarato ( il 42 per cento dei residenti), dati non molto differenti da quelli rilevati a Vibo Valentia ed a Benevento. Tuttavia non solo meridione, visto che nella parte bassa della classifica troviamo provincie come Imperia, L’Aquila, Pescara e Chieti. In buona sostanza la mappa dell’infedeltà fiscale va a braccetto con quella relativa alla inattività della forza lavoro, a riprova di una stretta connessione tra mancata dichiarazione e scarse percentuali di partecipazione all’attività lavorativa. Naturalmente il quadro redatto dal centro studio Sintesi non ha valore assoluto in quanto bisogna considerare che una buona percentuale di persone che non effettuano attività lavorativa, e quindi che non presentano dichiarazione dei redditi, è inquadrabile nella generazione dei Neet, soggetti che non lavorano e non studiano, stimati in almeno due milioni di persone.

I settori più colpiti – Infine nel quadro dei settori dove si registra la maggiore discordanza tra soggetti che lavorano e soggetti sconosciuti al fisco vi è l’edilizia ed il settore dell’industria in generale. Pertanto si hanno meno differenze in materia di servizi e di agricoltura.

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Argomenti: Evasione fiscale