Economia digitale: una rivoluzione per aumentare Pil e Lavoro

Internet potrebbe far risparmiare davvero tanto, eppure l'Italia è ancora alle prese con i problemi dell'alfabetizzazione digitale

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Internet potrebbe far risparmiare davvero tanto, eppure l'Italia è ancora alle prese con i problemi dell'alfabetizzazione digitale

Liberalizzazioni al centro dei temi del governo, ma vi sono altri settori, che se sviluppati a dovere, produrrebbero un balzo della ricchezza non indifferente. E’ questo il caso dell’economia digitale.  Se infatti è abbastanza difficile quantificare  quale sarà l’impatto sull’economica dell’apertura di circa 5 mila nuove farmacie o la liberalizzazione del settore taxi, è abbastanza facile quantificare la ricchezza prodotta dal settore internet. In Italia nel 2010 l’intero settore web incideva per circa il 2 per cento del Pil a differenza della gran bretagna dove il settore valeva circa il 7 per cento del pil. Per cui la differenza è di circa 5 punti percentuali che a conti fatti valgono circa 5 manovre finanziarie pari a 100 miliardi di euro.

 

QUALCOSA SI MUOVE MA E’ DAVVERO TROPPO POCO 

Tuttavia il settore digitale è stato abbastanza trascurato negli ultimi tempi, ed anche nel recente decreto sulle liberalizzazioni a parte l‘introduzione della scatola nera ai fini assicurativi e la sospensione del beauty contest non riporta interventi significativi. Ad indicare la strada è l’autorità competente Agcom, la quale, al pari di CONFINDUSTRIA, ha stilato quali siano le iniziative da intraprendere per avviare la rivoluzione digitale in salsa italiana. E’ dire che gli addetti a lavori più che un sostegno economico, la gran parte degli interventi sarebbe fatta a costo zero, pretendono una sponda politica in modo tale da godere del sostegno necessario per l’attuazione delle riforme. Un modello da seguire potrebbe essere quello statunitense che recentemente ha avviato un mega piano di sostegno alle nuove iniziative imprenditoriali denominato start up america.

 

ALFABETIZZAZIONE DIGITALE: ITALIA ANCORA INDIETRO

L’agenda digitale è ancora allo stato embrionale ma un recente incontro tra il ministro Passera ed il responsabile dell’agcom ha ribadito come il punto di partenza iniziale sia il basso impatto di internet sul pil italiano. Successivamente occorrerà analizzare il perché in Italia l’analfabetismo digitale abbia quote ancora elevate, dell’ordine del 40 per cento.

 

RISPARMIARE CON INTERNET: I SOLITI CASI ITALIANI

Tuttavia per godere appieno dei benefici di internet occorrerebbe fare in modo che i vantaggi in termini di costo per gli utenti siano evidenti. Allo stato attuale ad esempio una visura catastale on line costa circa 7 euro , e nonostante un impegno in termini di tempo e lungaggini burocratica, si ottiene un documento che no ha alcun valore legale: davvero poco per incentivare ad utilizzare il web. Altri esempi lampanti sono i costi maggiori che ha il pagamento di un bollettino online rispetto  a quello tradizionale ed i  costi caricati sull’utente ,  e non sull’istituto bancario, dell’ home banking.

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Argomenti: Lavoro e Contratti