Ecobonus auto diesel e benzina: nessuna garanzia di ottenere l’incentivo, neanche per i contratti già stipulati

Domani, primo settembre 2020, verrà riattivata la piattaforma per richiedere l’ecobonus auto, ma i fondi sono pochi e si rischia di rimanere esclusi dall’incentivo, anche se il contratto è già stato stipulato.

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Domani, primo settembre 2020, verrà riattivata la piattaforma per richiedere l’ecobonus auto, ma i fondi sono pochi e si rischia di rimanere esclusi dall’incentivo, anche se il contratto è già stato stipulato.

L’ecobonus auto, una misura promossa del Ministero dello Sviluppo Economico che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, con il cosiddetto decreto rilancio, è stato potenziato attraverso un ulteriore incentivo valido soltanto fino al 31 dicembre 2020.

Sommando i due incentivi, si può arrivare ad uno sconto fino a 10.000 euro.

Già dalla sua partenza, la misura ha suscitato un enorme interesse. Soltanto nelle prime due ore dall’avvio dell’ecobonus auto, sull’apposita piattaforma sono arrivate 3.000 prenotazioni e i fondi (circa 50 milioni di euro) destinati a incentivare l’acquisto di auto con emissioni di anidride carbonica comprese tra 61 e 110 g/km, sono andati esauriti in appena una settimana.

Con il decreto di agosto, il beneficio è stato riproposto e ricapitalizzato con ben 100 milioni di euro per l’acquisto di auto a motore tradizionale euro 6 a benzina e gasolio con emissioni CO2 fino a 110 g/km.

In questi giorni sta emergendo un grosso problema, le prenotazioni dell’ecobonus auto sono bloccate fino al primo settembre, ciononostante i contratti vengono stipulati regolarmente. Per questo motivo ci si attende per domani, 1 settembre 2020 (giorno di apertura delle prenotazioni), l’ennesimo clickday, con probabile esaurimento dei nuovi fondi in pochissimo tempo.

Ecobonus auto, 500 milioni di euro con il decreto di agosto

Ai sensi della Legge di conversione 17 Luglio 2020, n. 77, art. 44 e 44 – bis (Decreto Legge Rilancio), i fondi stanziati per incentivare l’acquisto di veicoli di categoria M1, Euro 6 (diesel o benzina) con emissioni comprese tra 61 e 110 e con prezzo di listino inferiore a i 40 mila euro, sono soltanto di appena 50 milioni di euro per tutto il 2020.

Fondi che, in poco più di una settimana dal lancio dell’ecobonus auto, sono stati completamente esauriti.

Con in decreto di agosto, la misura è stata riproposta e ricapitalizzarto con 100 milioni di euro per l’acquisto di auto tradizionali euro 6 a benzina e gasolio con emissioni CO2 fino a 110 g/km (il doppio rispetto a quanto previsto dal decreto rilancio).

Clickday e l’incognita del bonus

Le prenotazioni dell’ecobonus auto, come già detto, sono bloccate fino a domani, primo settembre 2020, ma i contratti per l’acquisto di auto con ecobonus sono stati già stipulati a partire dalla seconda metà di agosto.

In definitiva, ci sono già tantissimi contratti per l’acquisto di auto con motore tradizionale che dovranno essere registrati alla piattaforma telematica del ministero dello Sviluppo economico per poter ottenere l’incentivo.

Per questo motivo i fondi potrebbero esaurirsi rapidamente in un clickday (quello di domani) già da tempo annunciato.

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