Ecobonus 50 e 65%: dalle caldaie agli elettrodomestici, ecco le ultime novità

Detrazione 50% estesa all'acquisto di grandi elettrodomestici e bonus 65% all'installazione di caldaie. Cosa cambia negli ecobonus casa

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Detrazione 50% estesa all'acquisto di grandi elettrodomestici e bonus 65% all'installazione di caldaie. Cosa cambia negli ecobonus casa

 Ampliata la detrazione 50% per l’acquisto di elettrodomestici e quella al 65% per l’installazione di caldaie e pompe di calore. Sono queste le ultime novità introdotte al Senato in sede di conversione in legge del decreto sugli eco bonus casa, il D.L.  4 giugno 2013, n. 63, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 130 del 5 giugno scorso. (Si veda il nostro articolo Detrazione 65%, in Gazzetta il decreto sugli ecobonus).

Ecobonus casa, detrazione 50 e 65%: cosa cambia

 Partendo dalla detrazione 50%, quella per lavori di ristrutturazione edilizia, prorogata fino al 31 dicembre 2013, il decreto sugli eco bonus casa ha previsto l’aggiunta della detrazione Irpef, sempre al 50 per cento, per il soggetto che, insieme ai lavori di recupero edilizio, acquista mobili fissi per arredare lo stesso immobile da ristrutturare. Mobili fissi intesi come cucina, libreria, letti, escludendo però i grandi elettrodomestici. (Si veda il nostro articolo Detrazione 50% per l’acquisto di mobili, ecco il “bonus arredamento”).

Ecobonus 50% per l’acquisto di elettrodomestici

 Un esclusione che ha avuto vita breve visto che, in sede di conversione in legge del decreto eco bonus, il Senato ha approvato l’emendamento che fa rientrare nella detrazione 50%, il bonus arredamento in particolare, anche l’acquisto di grandi elettrodomestici, di categoria A e A+ per i forni. Le regole rimangono sempre le stesse: spesa massima di 10mila euro da ripartire in 10 quote annuali, fruibile solo da chi effettua spese per interventi di ristrutturazione edilizia.

 Ecobonus 65% per installazione caldaie

 3.900.000 euro da usare nel triennio 2014-2017 da utilizzare per finanziare le ultime novità del decreto eco bonus che riguardano anche la detrazione 65%, quella per interventi finalizzati al risparmio energetico. Sempre in sede di conversione del D.

L. n. 63/2013, il Senato ha approvato l’emendamento riguardante l’estensione della detrazione Irpef in oggetto anche all’installazione di caldaie e pompe di calore, anch’essi come i grandi elettrodomestici, esclusi dal raggio di azione della detrazione 50 e 65%. Ciò significa che la detrazione 65% è ora riconosciuta se le spese sono state sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti), l’installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, nonché l’installazione di caldaie e pompe di calore. (Si veda il nostro articolo Detrazione 65%, bonus esteso alle caldaie).

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Il commento del presidente della Commissione finanze

 Entusiasta il presidente della commissione finanze del Senato, Mauro Maria Marino, secondo cui “Grazie ai fondi stanziati dal Mise, il decreto riuscirà a dare quella scossa al settore edile ed energetico fortemente colpito dalla congiuntura economica negativa. Resta ora da vedere come procederanno i lavori alla camera, ma siamo fiduciosi di poter arrivare a una conclusione nel minor tempo possibile”.

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