Ecobonus 50 e 65%: rimborsi subito senza aspettare 10 anni

Detrazioni fiscali 50 e 65% subito e non più di rate da dieci anni: ecco la proposta di legge

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Detrazioni fiscali 50 e 65% subito e non più di rate da dieci anni: ecco la proposta di legge

La politica di rimborso degli ecobonus al 50 e 65% per interventi di riqualificazione energetica potrebbe giungere ad una rivoluzione: accrediti subito e unici e non più dieci rate annuali. La proposta di legge arriva dal Pd e punta a rendere gli interventi di risparmio energetico veramente più accessibili per tutti. E’ innegabile infatti che la previsione di queste detrazioni fiscali abbia portato ad una maggiore sensibilizzazione verso la riqualificazione energetica degli edifici ma è altrettanto vero che dover aspettare dieci anni per rientrare della spesa scoraggia chi non ha grossa liquidità.

Ecobonus 65% confermato fino al 2019

Garantendo rimborsi immediati e in una soluzione unica, secondo i dati del Cna, la risposta dei contribuenti sarebbe immediata: stando alle stime prenderebbe avvio oltre 5 miliardi di lavori in più per un gettito aggiuntivo per lo Stato pari a 450 milioni di euro. Il primo effetto visibile sarebbe la creazione di 24 mila nuovi posti di lavoro nel settore edilizia. A beneficiarne sarebbero soprattutto gli incapienti ma anche i condomini che spesso vedono i lavori bloccati proprio per la mancanza di disponibilità all’investimento da parte di tutti i proprietari di casa. Benefici immediati anche per le famiglie e per le imprese edili.

Ecoincentivi fiscali: come avere subito i rimborsi

Ma concretamente in che modo sarebbe possibile ottenere subito i rimborsi senza aspettare dieci anni? Il meccanismo prevede l’intermediazione delle banche. Prima di tutto il contribuente individua l’istituto con cui sottoscrivere il modello che invierà all’Agenzia delle Entrate. Sarà proprio l’intermediario bancario ad accollarsi la parte di spesa che rientra nel bonus edilizio del 50 o 65% a seconda dei casi. L’istituto quindi lo recupererà, come fa oggi il cittadino, in dieci rate annuali.

A conti fatti su, poniamo come esempio, mille euro di spesa, 450 euro sarebbero a carico del privato e i restanti 550 euro sarebbero invece erogati dalla banca.

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