E’ vero che la Franzoni ha chiesto il Reddito di Cittadinanza?

Domanda Reddito di Cittadinanza respinta ad Annamaria Franzoni: la verità spiegata dal suo avvocato.

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Domanda Reddito di Cittadinanza respinta ad Annamaria Franzoni: la verità spiegata dal suo avvocato.

Molto spesso per screditare il Reddito di Cittadinanza come misura di contrasto alla povertà, si portano casi di persone moralmente poco stimabili e che usufruiscono del sussidio. Nelle ultime ore è girata la notizia della domanda di Reddito di Cittadinanza (rifiutata) a Annamaria Franzoni. Un accostamento che è bastato a scatenare le polemiche, sia contro la misura che contro la diretta interessata. E’ il suo stesso avvocato, Paola Savio, a smentire la notizia smontando quella che sembra essere una bufala: la domanda del reddito di cittadinanza non è stata rifiutata ad Annamaria Franzoni semplicemente perché non è mai stata presentata. Riferendosi a chi ha diffuso la fake news, il legale della signora Franzoni, parla di accanimento mediatico verso la sua assistita. Ricordiamo che la signora Franzoni è libera da febbraio dopo aver scontato una condanna definita per l’omicidio del figlio Samuele, noto caso di cronaca risalente al 2002.

La notizia della richiesta del RdC da parte della Franzoni era stata divulgata da una sedicente associazione a tutela dei consumatori, Giustitalia, che online si descrive come un’‘organizzazione di consumatori e utenti, liberamente costituita, autonoma, senza fini di lucro ed a base democratica e partecipativa nata per informare, promuovere, assistere, tutelare, rappresentare e difendere i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei cittadini e degli stranieri, nonché consumatori di beni e degli utenti di servizi e comunque gli interessi diffusi dei consumatori e degli utenti in genere”.

Nella nota l’associazione dei consumatori aveva scritto: “La signora, che é titolare di una villetta di proprietà a Monteacuto Vallese in Provincia di Bologna non percepisce alcun reddito e compare nello stato di famiglia del marito. Ha presentato un Isee per l’anno pregresso di poco superiore al limite di quello richiesto per il reddito di cittadinanza e la domanda è stata respinta. La donna aveva quindi tutti i requisiti di legge per ottenere il reddito di cittadinanza in quanto le andava applicata tre detrazioni da 950 euro ciascuna : due per gli anziani genitori ed una per il fratello che convivono con lei e risultano nello stesso stato di famiglia. A tutelare i diritti della famiglia è scesa in campo l’Associazione Giustitalia che si occupa, tra le altre cose, di pratiche relative alla concessione del reddito di cittadinanza“.

Di seguito le parole del legale di Anna Maria Franzoni: “Mi avevate avvertita di questo comunicato, ma mi sembrava talmente una sciocchezza da non considerarlo proprio. Poi però la lista delle chiamate da parte della stampa si è fatta consistente e la notizia è stata ripresa da alcuni media rendendo necessaria una smentita. La mia assistita era all’oscuro di tutto e ha confermato di non aver mai fatto alcuna richiesta di reddito di cittadinanza, di non averci neppure mai pensato. L’ho chiamata io stessa per avere conferma”. 

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