Durc online: pro e contro

Dal 1 luglio è possibile il rilascio del Durc online: ecco i pro e i contro del documento rilasciato via web.

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Dal 1 luglio è possibile il rilascio del Durc online: ecco i pro e i contro del documento rilasciato via web.

Dal 1 luglio 2015 sarà operativo il Durc online per consentire alle imprese di ottenere il rilascio del documento unico di regolarità contributiva in tempo reale.   Per le imprese con il Durc online è risparmi sono evidenti ma di contro troviamo da parte dell’INPS errori nelle verifiche ai fini del rilascio. I Consulenti del Lavoro, proprio in vista del debutto evidenziano pro e contro del nuovo sistema.   Con il Durc sicuramente c’è una dematerializzazione del documento ottenibile in pochi click. Uno dei vantaggi è costituito sicuramente del fatto che il documento è ottenibile in tempo reale mentre ora necessitano 30 giorni per il rilascio del Durc la cui validità è di 120 giorni per le finalità di legge. Per determinati tipi di utilizzo non occorre chiederne uno nuovo ogni volta come ad esempio per partecipazioni ad un appalto o per la richiesta di agevolazioni.   Tutto questo sicuramente implica una minor burocrazia nel rilascio della documentazione e nel caso il Durc non possa essere rilasciato a causa di irregolarità contributive l’impresa sarà avvertita, entro 72 ore dalla richiesta con avviso via Pec maturando 15 giorni di tempo per mettersi in regola.   Snellendo le pratiche burocratiche, ci sarà un risparmio complessivo di circa 100 milioni di euro l’anno (i Durc rilasciati ogni anno sono 5milioni e 200mila, calcolando un’ora di lavoro per il rilascio di ognuno il risparmio in termini di minori costi del personale è evidente (circa 80 milioni di euro calcolando il costo del l’orario medio di un dipendente pubblico a 16 euro). Per le imprese, invece, i risparmi si attestano intorno ai 25 milioni di euro, calcolando in questo caso il costo di dipendenti e intermediari.   I Consulenti del Lavoro hanno evidenziato, inviando una lettere alla Presidenza del Consiglio, l’Inps e il Ministero del Lavoro, tutti gli errori e le irregolarità.

L’INPS infatti, in vista della partenza del 1 luglio, sta notificando le irregolarità alla imprese ma negli avvisi sono stati riscontrati i seguenti errori:

  • avvisi già notificati duplicati
  • versamenti e rateizzazioni non acquisite
  • documentazione consegnata non archiviata

Il Durc interno, infatti, non tiene conto di:

  • rateizzazioni in corso
  • pagamento effettuato presso il concessionario della riscossione
  • codice di blocco inserito dalla sede provinciale
  • versamenti frazionati</li
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