Draghi si risiede con i sindacati: al tavolo sarà servita anche la riforma pensioni? News e dubbi

Il premier Mario Draghi si risiede con i sindacati. E quindi al tavolo sarà servita anche la riforma pensioni? Ecco al riguardo tutte le ultime news ma anche i dubbi sul percorso che dovrebbe portare, nel 2023, alla revisione strutturale della previdenza pubblica nel nostro Paese. Gli scenari e le attese.

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Pensioni 2023, la proposta che può far cedere Draghi

Il premier Mario Draghi si risiede con i sindacati. E quindi al tavolo sarà servita anche la riforma delle pensioni? Ecco al riguardo tutte le ultime news, ma anche i dubbi sul percorso che dovrebbe portare, nel 2023, alla revisione strutturale della previdenza pubblica nel nostro Paese.

In particolare, il premier Mario Draghi si risiede al tavolo con i sindacati sui problemi economici derivanti dalla guerra in Ucraina. A partire dall’inflazione galoppante e passando per la crisi legata alle materie prime energetiche e, di questo passo, pure per i generi alimentari.

Draghi si risiede con i sindacati: al tavolo sarà servita anche la riforma delle pensioni? News e dubbi

Precisamente, il premier Mario Draghi si risiede al tavolo con i sindacati, ma non è stato fatto esplicito riferimento alla previdenza pubblica. E quindi, come sopra accennato, ci si chiede se anche la riforma delle pensioni rientrerà tra i temi dell’incontro.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi si risiede con i sindacati, infatti, dopo che ormai da qualche settimana a questa parte i tre tavoli tematici sulla riforma delle pensioni sono temporaneamente sospesi. Dalla flessibilità in uscita alle pensioni dei giovani e delle donne. E passando per il rilancio della previdenza complementare. Così come è riportato in questo articolo.

Dalla riforma pensioni all’allarme sulla perdita di potere d’acquisto per gli assegni INPS

Con il premier Mario Draghi che si risiede con i sindacati, al tavolo, nel brevissimo termine l’iter della riforma delle pensioni, tra l’altro, non sembra essere più prioritario rispetto ad un altro problema che è più urgente. Ovverosia, quello della perdita di potere d’acquisto per gli assegni INPS a causa proprio dei rincari allarmanti a partire da quelli sui beni di prima necessità.

Dalla pasta al pane e passando per l’olio. Così come pure fare il pieno di benzina e diesel è ormai diventato un lusso.

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