Contratto a termine: rinnovo entro 20/30 giorni

Rinnovo contratto a termine entro 20/30 giorni se c'è l'accordo sindacale e per ogni livello di contrattazione. Lo precisa il Ministero

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Rinnovo contratto a termine entro 20/30 giorni se c'è l'accordo sindacale e per ogni livello di contrattazione. Lo precisa il Ministero

 Contratto a termine . Rinnovo, se c’è accordo sindacale aziendale, entro 20/30 giorni al posto di 60/90 giorni individuati inizialmente con la legge di riforma del lavoro 2012.

A fornire precisazioni in merito al contratto a tempo determinato è il Ministero del lavoro con la circolare n. 27/2012 che illustra le novità sul rinnovo del contratto a termine, o meglio sull’intervallo di tempo che occorre attendere per il rinnovo da un contratto all’altro.

Contratto a termine nella riforma lavoro 2012

Nella legge n. 92/2012, la riforma del lavoro targata Fornero, si era previsto per il contratto a termine che la riassunzione era legittima una volta decorsi non più 10 giorni dalla scadenza del primo contratto a termine nei rapporti fino a sei mesi e decorsi 20 giorni nei rapporti oltre i sei mesi di durata, ma ora invece si parla di decorrenza rispettivamente di 60 e 90 giorni. I tempi quindi si sono allungati. Tuttavia si era anche previsto che specifici accordi di livello interconfederale e di categoria potessero stabilire riduzioni  nella successione dei contratti a termine.

Rinnovo contratto a termine entro 20/30 giorni

Ora la circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali precisa che in base ad accordi sindacali con l’azienda di riferimento il tempo di successione tra un contratto a termine e un altro può essere ulteriormente ridotto, di 20/30 giorni, in tutti i casi previsti dai contratti collettivi nazionali di ogni livello. Viene così resa valida  ogni altra ipotesi di riduzione degli intervalli da parte della contrattazione nazionale, territoriale o aziendale, anche in ipotesi diverse e ulteriori rispetto a quelle legate ai processi organizzativi, senza che in tal caso sia però previsto un ruolo sostitutivo del ministero.

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Argomenti: Lavoro e Contratti