Dopo il bis c’è il Ristori-ter

Con il Ristori-ter, ai soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto si aggiungono le attività di calzature al dettaglio in zona rossa

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Con il Ristori-ter, ai soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto si aggiungono le attività di calzature al dettaglio in zona rossa

E’ stato approvato, nel Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2020, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, un nuovo decreto-legge che introduce altre misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Si tratta del c.d. decreto Ristori-ter, che segue il Ristori ed il Ristori-bis. I decreti, ricordiamo sono stati emanati a fronte della seconda ondata dell’epidemia Covid-19 in Italia e contengono misure di sostegno per lavoratori, famiglie ed attività interessate dai provvedimenti restrittivi del Governo.

Decreto Ristori-ter: nuovi beneficiari del contributo a fono perduto

Con il Ristori-ter sono stanziate nuove risorse per 1,95 miliardi di euro per l’anno 2020, così suddivise:

  • 1,45 miliardi di euro per compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano a una fascia di rischio più alta
  • 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare
  • 100 milioni di euro per le emergenze nazionali, allo scopo di provvedere all’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da Covid-19.

Altra misura degna di nota è l’inclusione tra i beneficiari del contributo a fondo perduto delle attività di calzature al dettaglio operanti nelle c.d. zone rosse.

Attendiamo, comunque, la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale per conoscere il dettaglio delle nuove misure in esso contenute.

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