Donazioni a sostegno Covid-19: imponibili o non imponibili?

Sono qualificabili come erogazioni liberali le somme corrisposte dal fondo solidarietà in favore degli iscritti colpiti da Covid-19 e delle loro famiglie

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Sono qualificabili come erogazioni liberali le somme corrisposte dal fondo solidarietà in favore degli iscritti colpiti da Covid-19 e delle loro famiglie

Sono imponibili IRPEF le erogazioni in denaro fatte da una federazione in favore degli iscritti al fondo colpiti dal Covid-19 o alle loro famiglie?

È il quesito risolto dall’Agenzia delle Entrate nella Risposta n. 368/E del 17 settembre 2020.

Il caso delle donazioni a sostegno Covid-19

Il dubbio è stato risolto in favore di una Federazione la quale faceva presente all’Amministrazione finanziaria di essere un ente pubblico non economico, sussidiario dello Stato, che nel mese di aprile 2020, ha attivato una raccolta fondi destinata ad alimentare il fondo di solidarietà, finalizzato per supportare con l’intero ammontare delle donazioni i propri iscritti colpiti da Covid-19 e le loro famiglie.

Nello specifico, le risorse del fondo saranno, ad esempio, utilizzate per le seguenti finalità:

  • sostenere gli iscritti costretti a dover lasciare la propria abitazione per il periodo di quarantena, anche volontaria, per evitare il contagio ai propri familiari. A tal fine, è previsto il rimborso delle spese sostenute per affitto, spesa alimentare, spostamenti, ed aiuto alla gestione familiare durante l’assenza, mediante l’erogazione di un importo forfetario di euro 75 al giorno, per un massimo di 30 giorni;
  • sostenere gli iscritti che sono guariti dal contagio per le spese extra per cure mediche e riabilitative dovute al contagio, con un’attenzione anche al sostegno psicologico. In questi casi è previsto il rimborso delle spese fino ad un massimo di euro 10.000 per le spese mediche e riabilitative e di euro 2.000 per le spese di sostegno psicologico.  sanitaria/riabilitativa/di supporto psicologico.

Le donazioni a sostegno Covid-19 sono erogazioni liberali

La federazione, quindi, ha domandato all’Agenzia delle Entrate se le predetti somme sono soggette a ritenuta IRPEF prima di essere erogate e se, quindi, sono imponibili IRPEF.

L’Amministrazione finanziaria ha ritenuto queste somme qualificabili come “erogazioni liberali non imponibili per i beneficiari in quanto non rientranti in nessuna delle categorie reddituali di cui all’art. 6 del TUIR, ai sensi del quale i singoli redditi sono classificati nelle seguenti categorie: redditi fondiari; redditi di capitale; redditi di lavoro dipendente; redditi di lavoro autonomo; redditi d’impresa; redditi diversi.

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