Donazioni per la didattica a distanza (DAD): spetta la detrazione fiscale?

Le donazioni finalizzate al sostenimento delle DAD (didattica a distanza) sono considerate erogazioni liberali per le quali può spettare lo sgravio fiscale

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Le donazioni finalizzate al sostenimento delle DAD (didattica a distanza) sono considerate erogazioni liberali per le quali può spettare lo sgravio fiscale

La DAD (didattica a distanza) può essere considerata una metodologia didattica attuata come conseguenza diretta della gestione epidemiologica Covid-19 in atto.

Pertanto le donazioni effettuate ed aventi ad oggetto misure di sostenimento della stessa didattica a distanza (DAD) possono farsi rientrare nell’ambito degli incentivi previsti dall’articolo 66 del decreto “Cura Italia”, la cui finalità è proprio quella di incentivare le erogazioni liberali volte a finanziare gli interventi per la gestione dell’emergenza epidemiologia.

La detrazione fiscale per le donazioni Covid-19

Quanto appena detto è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate in una recente risposta ad istanza di interpello (Risoluzione n. 80/E del 21 dicembre 2020).

In questo documento di prassi, l’Amministrazione finanziaria ne ha approfittato per ricordare che il citato art. 66 del Cura Italia, ha previsto

“una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30 %, per un importo non superiore a euro 30 mila per le erogazioni liberali in denaro e in natura finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”

Il beneficio è riconosciuto per le erogazioni fatte nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in favore dello Stato, delle Regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro.

Le Entrate, tuttavia, precisano che tali donazioni, in denaro o in natura, possano essere effettuate per il tramite di Comuni o della Protezione Civile, ma non possano essere erogate direttamente agli Istituti scolastici. Questi ultimi, infatti, non rientrano tra i soggetti previsti dalla norma agevolativa autorizzati a ricevere le erogazioni liberali in esame.

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