Donazione in denaro: come sono tassate le somme ricevute?

Come si calcola l'imposta delle donazioni in denaro e oltre quale soglia è dovuta? Vediamo quali sono aliquote e franchigia per le donazioni.

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Come si calcola l'imposta delle donazioni in denaro e oltre quale soglia è dovuta? Vediamo quali sono aliquote e franchigia per le donazioni.

Le donazioni in denaro non devono essere dichiarate nella denuncia dei redditi, sia che si utilizzi il modello 730 che Unico.

Le donazioni, infatti, non costituiscono reddito imponibile ai fini Irpef e per questo motivo la loro tassazione è indiretta. E’ bene, però, ricordare che la tassazione è necessaria solo se si supera un determinato importo.

Se le donazioni sono di modico importo non sono soggette neanche a imposizione indiretta.

 Se, invece,  l’importo è importante il pagamento dell’imposizione indiretta va necessariamente fatto per atto pubblico.

Imposta donazioni in denaro: come si calcola?

Per determinare quale sia l’ammontare dell’imposta che il beneficiario dovrà versare per le donazioni in denaro bisogna tener presenti le aliquote e le soglie sotto le quali l’imposta non è dovuta.

  • Se il beneficiario è il coniuge o un parente in linea retta l’aliquota, del 4%, è dovuta solo per importi oltre la soglia di un milione per beneficiario.
  • Se il destinatario è un fratello o una sorella l’aliquota da applicare è del 6% per gli importi oltre la soglia di 100mila euro.
  • L’aliquota dovuta se il parente destinatario è entro il quarto grado, un affine in linea retta o un affine collaterale entro il terzo grado, è del 6%. In questo caso va pagata su tutto l’importo ricevuto, senza alcuna franchigia.
  • Se il beneficiario della donazione è un soggetto diverso da quelli elencati in precedenza l’aliquota da versare è pari all’8% della somma ricevuta senza alcuna franchigia.
  • Se il soggetto beneficiario è, invece, portatore di handicap grave, ai sensi della legge 104/1992, la franchigia oltre la quale applicare l’aliquota per l’imposta è fissata a 1,5 milioni. L’aliquota da applicare varia tra 4, 6 e 8% in base al grado di parentela esistente tra beneficiario e donante.

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