Prestiti personali a picco nel 2020, ma crescono i mutui

La pandemia frena le richieste di prestiti personali (-24,7%), ma fa salire quelle dei mutui (+2,8%). Lo strano andamento del mercato dei finanziamenti.

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La pandemia frena le richieste di prestiti personali (-24,7%), ma fa salire quelle dei mutui (+2,8%). Lo strano andamento del mercato dei finanziamenti.

Brutte notizie per i prestiti personali nel 2020. Gli effetti della pandemia si sono fatti pesantemente sentire anche sulle richieste di finanziamento da parte delle famiglie. Il bilancio è drammatico.

Rispetto all’anno precedente, il 2020 ha registrato una contrazione del -24,7% per le richieste di prestiti personali. -13,5%, invece, per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi. In controtendenza le richieste di mutui e surroghe che hanno visto un incremento del 2,8% grazie ai tassi bassi offerti dal mercato.

Prestiti personali giù del 24,7% nel 2020

E’ quanto emerge dal Barometro del Credito alle Famiglie. Il 2020 – si legge in una nota – si è caratterizzato per un andamento contrastato degli importi medi richiesti. Per i mutui immobiliari si sono attestati a 133.577 euro (in crescita del +2,0% rispetto all’anno precedente), contro i 6.706 euro dei prestiti finalizzati (-1,5% rispetto al 2019) e i 12.498 euro dei prestiti personali (-2,3%).

Per quanto riguarda la Lombardia, dallo studio di Crif emerge come nell’anno appena concluso il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe abbia fatto registrare un +2,7%, con aumento generalizzato in tutte le province.

L’accentuazione più forte a Cremona e Lodi, dove l’incremento è stato rispettivamente pari a +16,3% e +10,4%. Tiene Milano, dove la crescita è stata del +1,7%, seppur al di sotto di Brescia (+4,2%), Como (+4,0%), Monza e Brianza (3,4%), Mantova (4,8%) e Pavia (+5,0%). Leggere contrazioni registrate a Bergamo (-0.8%) e Sondrio (-3,2%).

Calo più accentuato in Lombardia

Decisamente peggiore la performance dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.). ma anche dei prestiti personali, che in tutte le province mostrano una pesante flessione che riflette la debolezza dei consumi, specie di beni durevoli.

Nello specifico, per quanto riguarda i prestiti finalizzati, la Lombardia segna un -19,6% complessivo. Nelle province di Monza e Milano si registrano le contrazioni più accentuate, rispettivamente con -21,8% e -20,7%, precedendo Varese (-20,3%) e Bergamo (-20,4%).

Dinamica analoga per i prestiti personali, dove la regione registra un calo complessivo delle richieste del -25,6%, con tutte le province che segnano una flessione oltre il -20%. La contrazione più accentuata si registra a Brescia (-29,9%), Lecco (-26,7%) e Mantova (-26,2%).

Mutui in controtendenza

Relativamente all’importo medio dei mutui richiesti, si registra un aumento generalizzato con la sola eccezione rappresentata da Lodi (-0,4%). Rispetto alla rilevazione sull’anno 2019, la provincia di Como vanta la crescita più marcata (+6,5%) che porta il valore ad assestarsi a 147.451 euro.

È però Milano che guida la classifica regionale con oltre 170.000 euro (+4,4%) rispetto al 2019 e 2° posto assoluto nel ranking nazionale dietro Bolzano), davanti a Sondrio, con 149.538 euro.

In calo l’importo medio dei prestiti personali

Per i prestiti finalizzati, invece, l’importo è in calo in quasi tutte le province, ad eccezione di Monza (+1,5%), Varese (+1,4%), Lodi (1,1%) e Bergamo (+0,5%), con la flessione più significativa a Sondrio (-10,2%). Il valore richiesto più elevato si registra a Como, con oltre 8.500 euro malgrado una flessione del -2,4% rispetto al 2019, contro i 8.118 euro di Varese, i 7.988 di Sondrio e i 7.925 di Lecco.

Anche per le richieste di prestiti personali la Lombardia ha visto un aumento apprezzabile nel 2020, con un +8,3% rispetto all’anno precedente, leggermente al di sotto della performance rilevata a livello nazionale (+9,1%).

Infine, per quanto riguarda l’importo medio dei prestiti personali richiesti, la Lombardia registra una flessione media del -3,0%, con Lecco però in netta controtendenza (+7,8%) e un valore richiesto che ammonta a 12.786 euro. Al secondo posto Milano, con 12.202 euro e una flessione del -4,1%% rispetto al 2019.

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