Domanda pensione: quanto tempo si prende l’Inps per rispondere e quando si può smettere di lavorare

Quanto passa in media dalla domanda di pensione all'erogazione del primo assegno? Le tempistiche cambiano in base al tipo di pensione?

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Quanto passa in media dalla domanda di pensione all'erogazione del primo assegno? Le tempistiche cambiano in base al tipo di pensione?

Da quando si fa domanda per la pensione non si smette in automatico subito di lavorare. L’Inps infatti deve provvedere alla verifica dei requisiti (anagrafici e contributivi) di pensionamento (diversi in base alla modalità di uscita scelta) e calcolare l’importo della pensione. Questa premessa è importante per rispondere ai dubbi di chi, dopo aver fatto domanda per la pensione, ci scrive per conoscere quali saranno le tempistiche di erogazione della prima mensilità.

In media oggi i tempi di attesa corrispondono a circa tre mesi dalla domanda di pensione. Le pratiche sono leggermente più veloci per i dipendenti privati che fanno domanda per l’uscita quota 100. Finestre temporali più lunghe si applicano invece ai dipendenti pubblici e al comparto scuola.

 

Domanda pensione Inps ed erogazione assegno: i tempi

L’accredito della prima mensilità della pensione rispetto al perfezionamento dei requisiti, quindi, varia in base al tipo di uscita.

  • per la pensione di vecchiaia, decorre dal primo giorno del mese seguente a quello in cui il lavoratore ha raggiunto l’età pensionabile;
  • per gli iscritti alla gestione esclusiva dell’AGO, parte dal giorno successivo a quello in cui si perfezionano i requisiti pensionistici;
  • per la pensione anticipata dei lavoratori privati iscritti a tutte le gestioni, tenendo conto della finestra di tre mesi, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla finestra stessa;
  • per la pensione anticipata dei lavoratori pubblici iscritti a gestioni esclusive, data sempre la finestra di tre mesi, la pensione viene erogata dal primo giorno successivo alla finestra;
  • per i lavoratori pubblici che aderiscono alla pensione anticipata con quota 100, applicando una finestra di sei mesi, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla finestra;
  • per i lavoratori privati iscritti al Fondi dipendenti, artigiani, commercianti, gestioni sostitutive o gestione separata che fanno domanda quota 100, stante una finestra di tre mesi, la pensione viene erogata dal primo giorno del mese successivo alla finestra;
  • per i lavoratori privati iscritti a Ipost, FS ed Ex Inpdap che aderiscono alla quota 100, calcolando sempre una finestra di tre mesi, la pensione decorre dal primo giorno mese successivo alla finestra.

In mancanza di risposta Inps nei tempi, molti si chiedono se sia o meno opportuno presentare una nuova domanda di pensione. Prima di arrivare a questo però, sarebbe opportuno monitorare lo stato della domanda dal cassetto previdenziale. Operazione che si può fare direttamente sul sito Inps.

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