Domanda invalidità civile: riconoscimento stato di invalido civile

Tutte le agevolazioni previste nel caso di riconoscimento dell'invalidità civile

di Roberto Franchini, pubblicato il
Tutte le agevolazioni previste nel caso di riconoscimento dell'invalidità civile

La riconosciuta condizione di disabilità, da ottenere attraverso la presentazione di una domanda di invalidità civile,  consente all’interessato, o al suo nucleo familiare, di beneficiare di alcuni sostegni economici o di altra natura. Conoscere i diritti del disabile consente agli interessati o a chi li rappresenta, di rivendicarli in modo corretto e tempestivo. Con questo numero di Diritti Sociali iniziamo una disamina delle provvidenze economiche e non, che le norme consentono di acquisire a seconda delle diverse o specifiche condizioni di disabilità.

 

RICONOSCIMENTO INVALIDITA’ CIVILE: COME FUNZIONA

Per ottenere il diritto che il contribuente ritiene spettante, è indispensabile che per prima cosa lo stesso richieda il riconoscimento della condizione invalidante. Il riconoscimento ha quale condizione imprescindibile una minorazione fisica, psichica o sensoriale, con conseguente perdita o limitazione della possibilità di esercitare una qualsiasi attività in modo normale. Il riconoscimento dello stato di invalido civile prescinde dal possesso o meno di contributi previdenziali.

 

AGEVOLAZIONI INVALIDITA’ CIVILE

L’invalido, a seconda della sua specifica condizione, può beneficiare di:

 

  • Collocamento obbligatorio;
  • Assegno mensile;
  • Pensione di inabilità;
  • Indennità di accompagnamento;
  • Protesi, ortesi ed ausili;
  • Congedo per cure;
  • Esenzione dai ticket sanitari;
  • Indennità di frequenza per i figli minori.

 

INVALIDITA’ CIVILE REQUISITI: CHI PUO’ ESSERE DICHIARATO INVALIDO CIVILE 

Possono essere dichiarati invalidi civili:

a) i soggetti di età compresa tra 18 e 65 anni, affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche progressive, comprese le irregolarità psichiche e le insufficienze sensoriali e funzionali, che abbiano una permanente riduzione della capacità lavorativa in misura superiore a 1/3;

b) gli ultrasessantacinquenni ed i minori di 18 anni, affetti dalle stesse minorazioni di cui sopra, con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni normali per la loro età; I soggetti con minorazioni originate a causa di guerra, di servizio, di lavoro, ecc., se non specificatamente riconosciute ed indennizzate, possono essere valutate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile. Sono considerati invalidi civili anche i cechi civili ed i sordomuti. Per i primi il riconoscimento della condizione di disabilità è ottenibile se colpiti da cecità assoluta, o con residuo visivo eventualmente corretto, non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi (ventesimisti). Anche i decimisti (residuo visivo superiore ad un ventesimo ma non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione) sono considerati invalidi civili. Questi ultimi possono richiedere l’iscrizione nelle liste del collocamento obbligatorio.

 

ASSEGNO DI INVALIDITA’ O INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE 

Il titolare di invalidità civile se anche disoccupato può scegliere a quale dei trattamenti economici usufruire: assegno di invalidità o indennizzo di disoccupazione limitatamente al periodo di disoccupazione indennizzato. Questo grazie alla sentenza alla Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che vietava la possibilità di scegliere uno dei due trattamenti economici.

Prendendo atto della decisione della Corte, l’Inps ha dettato le regole per l’esercizio dell’opzione in commento. L’interessato deve presentare all’Istituto una domanda da cui risulti in modo inequivocabile la volontà di scegliere l’indennità di disoccupazione in luogo dell’assegno ordinario di invalidità. Se il lavoratore diventa titolare di assegno di invalidità successivamente alla presentazione della domanda di disoccupazione, o durante il periodo di fruizione della stessa, può esercitare l’opzione in favore dell’indennità con apposita richiesta scritta. La domanda deve essere presentata entro 60gg dalla notifica dell’accoglimento della domanda di assegno ordinario di invalidità.

Se non esercita l’opzione, o la esercita in ritardo, l’importo dell’indennità di disoccupazione percepito verrà compensato con i pagamenti relativi all’assegno di invalidità. In caso di opzione per l’indennità di disoccupazione, l’assegno rimane sospeso per tutto il periodo di fruizione della stessa. Il lavoratore che ha esercitato l’opzione può rinunciare in qualsiasi momento, ripristinando così l’erogazione dell’assegno di invalidità. La rinuncia è definitiva. La sentenza della Corte produce effetti solo per i rapporti pendenti e non per quelli definiti per qualsiasi motivo. 

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Argomenti: Welfare e previdenza

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