Domanda Bonus Sud, riesame: chi può ripresentarla con i nuovi fondi

Bonus Sud: possibilità di riapertura pratiche per le domande presentate da maggio 2019. Ecco l'iter da seguire in base allo status della pratica.

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Bonus Sud: possibilità di riapertura pratiche per le domande presentate da maggio 2019. Ecco l'iter da seguire in base allo status della pratica.

Si apre una nuova interessante possibilità per le domande di Bonus Sud respinte per insufficienza di fondi. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro aveva avanzato richiesta per il riesame delle istanze inerenti alle assunzioni successive al 30 aprile 2019. La situazione paradossale che si è venuta a determinare dopo l’intervento correttivo del Dl Crescita per le domande dei primi 4 mesi dell’anno è la seguente: il fondo di risorse per i contratti attivati all’inizio del 2019 risulta ancora pieno, ma resta bloccato per quelli di assunzioni a partire dal mese di maggio.

L’istanza del Consiglio è stata accolta. Di seguito vediamo più da vicino la procedura per candidarsi e sperare questa volta di ottenere il Bonus Sud.

Bonus Sud: chi può rifare domanda con i nuovi fondi

Le risorse attualmente disponibili sono pari a 60 milioni di euro. Le domande respinte per insufficienza di fondi, saranno riesaminate in ordine cronologico alla data di invio. Tuttavia alcune aziende dovranno ripresentare la domanda perché risultano essere scaduti i termini di valutazione della stessa.

Di seguito forniamo informazioni più specifiche sullo status da controllare prima di procedere con l’iter corretto:

  • nell’ipotesi di mancato accoglimento per problemi inerenti alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID): se la domanda risulta essere in stato di “rifiutata provvisoria” per mancanza di DID, la stessa resterà congelata fintanto che l’ANPAL non risponderà all’ Inps. Il termine di 30 giorni infatti non ha valenza perentoria;
  • se invece lo stato della domanda è di rifiutata definitiva perché la DID contenuta nelle banche dati ANPAL ha una data successiva rispetto alla data di assunzione, andrà inoltrata una nuova domanda;
  • se la domanda non era stata accolta per mancanza di fondi, infine, il temine di 30 giorni è perentorio e dunque l’azienda dovrà presentare una nuova richiesta per ottenere il riesame della stessa.

Come avevamo visto, la circolare Inps emessa a luglio scorso, non era riuscita a porre rimedio a tutte le criticità del Bonus Sud. In particolare professionisti e associazioni di categoria avevano riscontrato falle del sistema legate alla gestione delle Dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro ed esiti negativi temporanei per mancanza di copertura economica. Questo secondo gap sembra ora indirizzato verso una possibile risoluzione.

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