Domanda bonus facciata 2020: vale l’ordine di presentazione o basterà per tutti?

Bonus facciata 2020: vale la pena prenotare prima possibile la detrazione o c'è copertura per tutto l'anno? Quali possibilità di proroga?

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Bonus facciata 2020: vale la pena prenotare prima possibile la detrazione o c'è copertura per tutto l'anno? Quali possibilità di proroga?

Il bonus facciata per recuperare il 90% delle spese documentate per i lavori riguarderà tutti gli edifici privati e condomini. Il ministro Dario Franceschini ha chiarito che la misura non va in conflitto con il bonus ristrutturazioni o l’ecobonus. Il dubbio dei contribuenti interessati, e che molti di loro ci hanno esposto scrivendo in redazione, è se si seguirà un ordine cronologico di presentazione delle domande.

Detto in altre parole: la copertura economica per il bonus facciata sarà sufficiente a coprire tutte le domande oppure conviene in un certo senso affrettarsi? Chi presenta domanda per l’incentivo prima è avvantaggiato?

L’aspettativa per le domande del bonus facciata 2020 è alta. Il governo ha stimato una copertura per tutte le richieste ma, attenzione, solamente per un anno. Quello che si vuole creare è proprio un effetto boom di richieste. Non stupitevi, quindi, se nei prossimi mesi vedrete molte impalcature sui palazzi: dal 2021 si apprezzeranno meglio i risultati con edifici più belli.

Non c’è bisogno, quindi, di affrettarsi nel fare i lavori a inizio anno: verosimilmente, essendo lavori esterni, molti si concentreranno tra la primavera e l’estate. Non c’è un ordine di prenotazione e non sono previsti neppure limiti di spesa massimi. Sono inclusi i lavori di manutenzione ordinaria. Sono proprio queste le due più grandi novità del bonus facciata: da un lato il fatto che siano inclusi i lavori di manutenzione ordinaria, dall’altro la possibilità di richiedere lo sconto fiscale senza limiti di spesa. Basta in teoria anche la tinteggiatura della facciata dell’edificio. Tra i lavori che danno diritto al bonus facciata ci sono poi senza dubbio: intonacatura, verniciatura, rifacimento di ringhiere, decorazioni, marmi di facciata, balconi, ma anche impianti elettrici di illuminazione, pluviali, cavi per portare il segnale della tv etc.

Sulla possibilità che il bonus facciata sia prorogato anche per gli anni a seguire, Franceschini è apparso cauto: “l’intenzione è di dare un impulso immediato all’economia. Poi vedremo come il bonus funzionerà e quanto costerà. Bisognerà capire quanti ne usufruiranno.

La copertura è, infatti, calcolata su una determinata percentuale di edifici. Ritengo sarà un successo e l’impulso alle entrate Iva, Irpef e al Pil sarà forte. Si prendono i classici due piccioni con una fava: le città saranno più belle e si darà uno scossone all’economia”.

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