Documento di economia e finanza 2021: il Governo annuncia l’approvazione

Con il Documenti di economia e finanza 2021 (DEF) arriveranno nuove risorse da destinare ad imprese e lavoratori autonomi colpiti dall’emergenza Covid-19

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Documento di economia e finanza 2021: il Governo annuncia l’approvazione

Il Governo ha approvato, nel Consiglio dei Ministri del 15 aprile 2021, il DEF (Documento di economia e finanza) relativo all’anno 2021.

Il documento contiene le politiche economiche e finanziarie che il Governo decide di mettere in atto ed accoglie l’applicazione, voluta dalla Commissione europea, della cosiddetta GEC (General Escape Clause), ossia una clausola che assicura agli Stati membri UE il necessario spazio di manovra nell’ambito del proprio bilancio finalizzato a fronteggiare le spese sanitarie dettate dall’emergenza epidemiologica Covid-19 oltre che per contrastare i negativi effetti economici che ne derivano.

Le misure contenute nel documento di economia e finanza 2021

Il nostro esecutivo, come si evince dal comunicato stampa che annuncia l’approvazione del DEF 2021, chiede l’autorizzazione all’indebitamento di 40 miliardi di euro per quest’anno, cui si aggiunge quello di 6 miliardi di euro medi annui per il periodo 2022-2033. In dettaglio,

  • 40 miliardi di euro vogliono destinarsi a sostenere ancor di più imprese e lavoratori autonomi colpiti duramente dai provvedimenti restrittivi finalizzati a contenere il contagio epidemiologico
  • 6 miliardi medi annui per il biennio successivo, intendono utilizzarsi per definire ulteriori interventi dedicati ad investimenti complementari al PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), ossia il programma di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU (lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19).

In merito agli effetti che deriveranno dagli interventi programmati, il Governo stima una crescita del PIL programmatico che arriverà al 4,5% nel 2021 e al 4,8% del 2022. Nel 2023 e 2024 la crescita sarà, invece, rispettivamente del 2,6% e dell’1,8%.

Stimato anche il nuovo livello del debito pubblico, il quale sarà al 159,8% del PIL nel 2021, per poi diminuire negli anni successivi fino al 152,7% nel 2024.

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