Documenti con data 2020: attenzione alla truffa se si abbrevia l’anno

Truffa sui documenti: perché il 2020 è l'anno più a rischio e come scrivere correttamente la data per evitare problemi.

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Truffa sui documenti: perché il 2020 è l'anno più a rischio e come scrivere correttamente la data per evitare problemi.

L’allarme sulla truffa della data sui documenti 2020 abbreviata mette in guardia chi firma assegni, contratti etc. Può sembrare una cosa banale ma le conseguenze dell’abbreviazione dell’anno 2020 possono essere pesanti. Scrivendo solo le ultime due cifre dell’anno, infatti, ci si espone al rischio di contraffazione.

Qualche male intenzionato infatti potrebbe aggiungere altre cifre e cambiare anno: ad esempio farlo diventare 2021, 2022 etc. oppure al contrario anticipare la scadenza e trasformare il 20 in 2010, 2015 etc.

Le conseguenze potrebbero essere giuridicamente pesanti: ad esempio anticipando la data si può ottenere una finta prescrizione di un diritto.

Il rischio di manomissione della data riguarda soprattutto i documenti scritti a penna perché sono intuitivamente più facili da modificare.

Vero è che la maggior parte dei documenti ufficiali oggi si basano su modelli prestampati e quindi risulterebbe più difficile modificare l’anno ’20 nella data.

In alternativa si potrebbe pensare di aggiungere le due cifre mancanti a penna: la legge riconosce la possibilità di quella che viene definita correzione autografa ogniqualvolta che le parti intendano modificare le clausole aggiungendo postille.

Il codice civile prevede che nei contratti conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari, in caso di previsioni incompatibili si applichino le disposizioni delle clausole aggiunte a penna.

Firmare un documento nel 2020: come evitare truffe

Vista la natura del rischio, appare evidente che il modo più efficace per evitare problemi è scrivere o apporre a macchina la data per intero inclusiva di giorno, mese e anno. In alternativa, in mancanza di spazio ad esempio, si dovrebbe avere almeno l’accortezza di anteporre all’abbreviazione l’apostrofo, in questo modo: ’20.

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