Dl Recovery, in arrivo sanzioni per chi non accetta bancomat o carta

L’obbligo di accettazione delle carte di pagamento sarebbe dovuto scattare già dal 2020. Adesso ci si riprova con il Dl Recovery.

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Libero professionista con partita IVA che rifiuta il POS, ecco cosa rischierà in futuro

Dopo aver introdotto e potenziato diversi bonus Pos allo scopo di incentivare il loro utilizzo da parte degli esercenti, adesso si pensa ad introdurre delle sanzioni per chi non ne è munito o comunque per chi non accetta pagamenti tramite carte di pagamento (bancomat, carte di credito ecc.), di qualsiasi importo.

Ricordiamo che, almeno in teoria, il Pos è obbligatorio già dal 2019. In pratica, però, non è stata ancora prevista nessuna sanzione contro i trasgressori.

Breve storia sulla (finta) obbligatorietà del POS

Una delle tante disposizioni contenute nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 (correva l’anno 2019) prevedeva l’obbligo, per tutti gli esercenti e professionisti, di accettare pagamenti tramite pos.

Ai trasgressori si sarebbe dovuta applicare una sanzione amministrativa pecuniaria così composta:

  • 30 euro in misura fissa;
  • 4% del valore della transazione rifiutata dall’esercente.

Quest’obbligo sarebbe dovuto scattare a partire dal primo luglio 2020, ma, in un secondo momento, questa norma è stata cancellata.

Dunque, a conti fatti, la detenzione del POS (e dunque il suo utilizzo) da parte di tutti gli esercenti e professionisti non è per nulla obbligatoria.

Pos obbligatorio, arrivano le sanzioni?

Un emendamento al dl Recovery, attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera, a firma Stefano Fassina (Leu) e Rebecca Frassini (Lega), prevede l’introduzione delle stesse sanzioni già pensate nel lontano 2019, in sede di redazione della Legge di Bilancio 2020.

Secondo questo emendamento, l’obbligo di accettazione di carte di pagamento è assolto con riferimento ad almeno una tipologia di carta di debito e ad almeno una tipologia di carta di credito.

Ovviamente, anche in questo caso, si tratta di un emendamento in fase di discussione in parlamento, che non è ancora stato approvato.

Per avere maggiori dettagli sulla misura in argomento, bisognerà attendere la lettura del testo definitivo.

 

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