Divorzio via mail, tutto più semplice in tempi di coronavirus

Per divorziare in via consensuale basta una mail. Come funziona la separazione elettronica e l’udienza virtuale del giudice di famiglia.

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Per divorziare in via consensuale basta una mail. Come funziona la separazione elettronica e l’udienza virtuale del giudice di famiglia.

Per il divorzio basta una mail. In tempi di coronavirus, laddove possibile rispettare le distanze e il contatto fra persone, sempre che le parti abbiano raggiunto un accordo, è possibile divorziare per via telematica.

Detto così suona strano, ma in molti altri Paesi, soprattutto quelli anglosassoni dove la burocrazia per le procedure di giustizia civile è stata azzerata da tempo, ancor prima che scoppiasse l’emergenza epidemiologica, è già realtà. Così, forse, l’emergenza coronavirus potrà dare quell’impulso tanto atteso per dare un calcio alla burocrazia nei tribunali.

Come funziona il divorzio via mail

Ma veniamo all’atto pratico. Come funziona il divorzio via mail? Innanzitutto è necessario che i coniugi siano d’accordo sui termini del divorzio, cioè che la separazione sia consensuale. A questo punto, come da prassi, il giudice viene chiamato in causa solo per “ratificare” il divorzio. Gli avvocati redigeranno gli atti da trasmettere via posta elettronica dopo di che il giudice fisserà la data di udienza per emettere la sentenza di divorzio. In epoca di epidemia Covid-19 non è più necessaria la comparizione delle parti e il giudice che si occupa delle cause di famiglia potrà svolgere udienza semplicemente senza la presenza dei congiunti o dei legali rappresentanti. Il rito è sicuramente più semplice e veloce e ha il merito di snellire le procedure civili nei tribunali. Anche perché il via vai di avvocati e cittadini, laddove non strettamente richiesto e necessario, può creare assembramenti col rischio di contagi che comprometterebbero anche il resto delle attività giudiziarie.

L’udienza virtuale

Così, il Consiglio nazionale forense (Cnf) ha varato nuove linee guida sulla gestione dei procedimenti che riguardano la famiglia. Regole assolutamente necessarie perché  pur essendo il periodo critico causa Covid-19, la vita di relazione delle persone non può restare sospesa per mesi, considerando anche che “la salute è da tutelare, ma la famiglia non è da meno. E tutti i procedimenti in materia – è scritto sulle linee guida – sono intrinsecamente connotati da urgenza”.

All’udienza virtuale comunicata agli avvocati per via telematica, le parti non devono partecipare neanche a distanza, serve solo al Tribunale essendo una mera e propria formalità. Si spera che la formula possa essere mantenuta anche nel tempo e che possa realmente servire a snellire le pratiche civili nell’interesse generale. Anche perché già si preannuncia un boom di divorzi da quarantena, visto che molti coniugi sono stati costretti a convivere assiduamente per lungo tempo in periodo di coronavirus senza riuscire a sopportarsi.

Anche per le separazioni basta una mail

La pratica vale anche per le separazioni (sempre consensuali), la cui omologa da parte del giudice di Famiglia potrà essere rilasciata a seguito di istanza presentata per via telematica. Il che fa risparmiare notevoli costi anche agli avvocati e ai coniugi, magari costretti a lunghi spostamenti territoriali solo per presenziare a un’udienza di pochi minuti in cui tutto è già stato deciso a priori. Da questo punto di vista, gli avvocati hanno sempre premuto sull’amministrazione giudiziaria per snellire i procedimenti civili, vista anche la carenza di personale e magistrati nei tribunali. Laddove non espressamente richiesto, infatti, è bene che si riservi la presenza fisica per cause civili più importanti o per il settore penale.

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