Divorzio in Comune senza avvocato: quando è possibile?

Con il divorzio breve si scioglie il matrimonio davanti al Sindaco e senza avvocati. Ecco come e quando.

Patrizia Del Pidio

Assegno mantenimento coniuge
Assegno mantenimento coniuge

Quanti soldi occorrono per divorziare? A volte basta 16 euro di marca da bollo, recarsi in Comune senza avvocato e il matrimonio è sciolto. Le novità apportate all’istituto del divorzio dal divorzio breve fanno diventare lo scioglimento del matrimonio anche low cost. E’ possibile, per le coppie che decidono di gettare la spugna andare negli appositi uffici comunali e se in possesso dei giusti requisiti, presentare la domanda di divorzio al prezzo di 16 euro. Possono avvalersi di questo tipo di domanda soltanto le coppie che:

  • non hanno figli minori, portatori di handicap grave o non economicamente autosufficienti
  • il  cui accordo non contenga atti in cui si dispone il trasferimento di diritti patrimoniali.

  A modificare le condizioni di divorzio, possibile anche senza l’assistenza di un avvocato, è la legge 132 del 2014 con lo scopo di semplificare le procedure di separazione e divorzio. Per arrivare al divorzio, però, si deve passare per due procedimenti distinti:

  • negoziazione assistita da avvocati
  • procedimento davanti al Sindaco

  La negoziazione deve avvenire quando i coniugi non hanno sottoscritto nessun accordo mentre davanti al Sindaco si può andare soltanto al raggiungimento di un accordo. Entrambe le procedure possono essere intraprese quando la separazione o il divorzio sono consensuali.  

Negoziazione

L’accordo sia sulla separazione che sul divorzio deve essere scritto dall’avvocato e firmato dai coniugi. Dopo la sottoscrizione dell’accordo esso viene depositato presso il procuratore della Repubblica del Tribunale competente (questa figura non ha un limite di tempo per espletare la sua revisione) che, se non contiene irregolarità, comunica il via libera al procedimento. Il nullaosta deve essere consegnato dall’avvocato al Sindaco del Comune in cui è stato celebrato il matrimonio, entro 10 giorni. Entro 30 giorni il Sindaco convocherà i coniugi per la conferma degli accordi.  

In caso di figli minori, portatori di handicap o figli maggiorenni non autonomi dal punto di vista economico

Se all’interno del matrimonio ci sono figli minori, portatori di handicap o figli maggiorenni non autonomi dal punto di vista economico, dopo la negoziazione assistita, l’accordo deve essere trasmesso entro 10 giorni al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente. Quest’ultimo, se ritiene che l’accordo risponde agli interessi della prole, autorizza il divorzio, in caso contrario l’accordo viene trasmesso entro 5 giorni, al Presidente del Tribunale che, a sua volta, fisserà una data per la comparizione dei coniugi.  

Procedimento davanti al Sindaco

Il divorzio si può concludere davanti al Sindaco del comune in cui si è celebrato i matrimonio o a quello del Comune di residenza di uno dei due coniugi.

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