Divieto di raggiungere la seconda casa: nessuno sconto per la TARI

Sarebbe auspicabile una riduzione TARI per chi, a causa di limitazioni da Covid-19, non può raggiungere la seconda casa

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Sarebbe auspicabile una riduzione TARI per chi, a causa di limitazioni da Covid-19, non può raggiungere la seconda casa

Tra le numerose restrizioni adottate dal Governo italiano a fronte dell’emergenza Covid-19 (soprattutto per limitarne la diffusione) vi rientrano quelle sulla mobilità nazionale, regionale e comunale.

Con zone rosse, arancioni e gialle, ad esempio, è fatto divieto di spostamenti tra comuni o tra regioni e ciò porta con sé l’impossibilità, per molti italiani, di raggiungere le seconde case laddove ubicate fuori dal proprio territorio di residenza.

Si paga la TARI anche se non si producono rifiuti

Chi non può raggiungere le seconde abitazioni perché obbligato a non farlo in genere, per quell’immobile, non risulta nemmeno produttore di rifiuti. Nonostante ciò, tuttavia, il legislatore non ha previsto, fino ad oggi, a fronte di questa circostanza nessuno sconto della TARI (Tassa sui rifiuti).

Non pare, infatti, giusto che un contribuente debba continuare a pagare in modo pieno un servizio di raccolta di cui non sta usufruendo per via del fatto che non sta producendo rifiuti.

Quanto meno ci si aspetterebbe una riduzione della quota variabile della TARI ossia quella legata proprio alla quantità di immondizia prodotta.

I comuni dal canto loro potrebbe in autonomia deliberare riduzioni ma sarebbe auspicabile che ciò venga fatto dal Governo centrale visto che è lo stesso ente legislativo a confinare gli italiani nel proprio comune impendendone di fatto la mobilità infracomunale ed infaregionale.

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