Disoccupazione Naspi respinta, è possibile fare ricorso?

Disoccupazione NASPI negata, è possibile fare ricorso: modalità, tempi e termini di prescrizione.

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Disoccupazione NASPI

Disoccupazione Naspi, il quesito di un nostro lettore:

Buongiorno, in data 20 dicembre ho presentato domanda NASPI dopo 8 anni continuativi di lavoro come dipendente. Licenziata a fine novembre per chiusura azienda.

Ho partita iva come psicologa fatturato nel 2017 meno di mille euro e zero nel 2018 non ho pazienti.  Il mio patronato ha dichiarato partita iva il 20 febbraio quindi fuori i 30 gg. e oggi (25 aprile) mi hanno respinto la richiesta.

Domande:

  • Posso rifare domanda corretta e risolvere così?
  • In caso negativo quante settimane devo lavorare per riavere il mio diritto?
  • Ci sono le condizioni per un ricorso?

Grazie infinite per l’attenzione.
Cordiali saluti

Ricorso Naspi

Nel caso in cui la domanda di disoccupazione Naspi, venga respinta o accolta parzialmente, l’interessato può proporre ricorso all’Inps entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto.

Ricorso NASPI: procedura ricorso

Il ricorso, indirizzato al Comitato provinciale dell’INPS, può essere:

  • presentato agli sportelli della Sede dell’INPS che ha respinto la domanda;
  • inviato alla Sede dell’Inps per posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

La decisione sul ricorso viene presa dal Comitato provinciale entro 90 giorni.

Contro la decisione finale sul ricorso o in caso di silenzio dell’Istituto per oltre 90 giorni, è possibile promuovere un’azione giudiziaria.

Termini di decadenza e prescrizione

Il termine di decadenza per la proposizione dell’azione giudiziaria è di un anno a decorrere dal 181° giorno successivo a quello di comunicazione del provvedimento di parziale accoglimento o di rifiuto della domanda.

Le somme non riscosse si prescrivono decorsi 60 giorni dalla data in cui il beneficiario ha avuto notizia della loro disponibilità.

In mancanza di un provvedimento espresso dell’INPS in merito alla domanda di indennità NASPI, il diritto alla prestazione richiesta o all’esatto importo si prescrive nel termine ordinario di 10 anni.

Conclusioni

Le consiglio di fare ricorso, i tempi tecnici ci sono. Il ricorso lo può presentare direttamente il patronato.

NASPI: l’INPS contatta il datore di lavoro prima di concederla?

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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