Disoccupazione Naspi e lavoratore ente pubblico, spetta?

Disoccupazione NASPI possono farne richiesta i dipendenti del pubblico impiego? Se non è possibile, perchè? | La Redazione risponde.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Indennità di disoccupazione NASPI

Disoccupazione NASPI e lavoro pubblico, il quesito di un nostro lettore:

Buongiorno volevo avere un chiarimento, io lavoro in un ente locale”cittametropolitana agenzia del lavoro”.
Se vengo licenziato per giustificato motivo “superamento comporto malattia ad esempio” o altro, ho diritto a richiedere la naspi, come tutti i lavoratori oppure noi non siamo considerati pari per diritti o solo per doveri??
Se cosi fosse nessuno si è mai accorto di questa disparità da azione legale, visto che lede la legge italiana “che tutti i cittadini sono uguali”!!!! Ringrazio e saluto.

Risposta

La nuova prestazione di disoccupazione NASPI, indennizza i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro a decorrere dal 1° maggio 2015. I beneficiari sono tutti i lavoratori del settore privato, compresi gli apprendisti e i soci lavoratori delle cooperative ai quali si applichi il contratto di lavoro subordinato.

Non possono farne richiesta i dipendenti del settore pubblico impiegati a tempo indeterminato e agli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato nei confronti dei quali continuano ad applicarsi le norme relative alla disoccupazione agricola.

Possono, invece, accedere alla prestazione i dipendenti del settore pubblico con contratto a tempo determinato così come il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Disoccupazione involontaria e altri requisiti

L’indennità di disoccupazione Naspi, presenta determinati requisiti che il lavoratore deve avere per poter effettuare la domanda, tra questi abbia perso involontariamente l’occupazione e che vi sia la contestuale presenza dei seguenti requisiti:

  • lo stato di disoccupazione;
  • possano essere fatte valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione;
  •  vi siano almeno trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Conclusioni

Il settore pubblico e privato, lotta sempre per l’unificazione, ma ad oggi le leggi sono sempre molto vincolanti. Nel suo caso lavorando per un ente pubblico non ha diritto all’indennità di disoccupazione NASPI.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Lettere, News lavoro, Naspi

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