Naspi, ASDI e DIS-COLL: disoccupazione 2015

Naspi, ASDI e DIS coll sono le nuvoe indennità di disoccupazione in vigore dal 1 maggio 2015, spiegate nel vademecum dei Consulenti del lavoro

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Naspi, ASDI e DIS coll sono le nuvoe indennità di disoccupazione in vigore dal 1 maggio 2015, spiegate nel vademecum dei Consulenti del lavoro

Dal 1 maggio 2015 entra in vigore la nuova indennità di disoccupazione Naspi che prende il posto dell’attuale Aspi e mini Aspi, ma anche l’ASDI, l’assegno di disoccupazione e la DIS-COLL, la nuova disoccupazione per i cocopro. Ecco chi sono i soggetti precettori, l’importo e la durata nel vademecum pubblicato dalla Fondazione dei Consulenti del lavoro con la circolare n.

9 del 23.04.2015 Naspi ASDI DIS COLL Il DLgs 22 del 2015 ha recato interventi sulla materia degli strumenti di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria che sono:

  • la Nuova Assicurazione per l’Impiego (NASpI)
  • l’Assegno di Disoccupazione (ASDI)
  • l’Indennità di Disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto (DIS-COLL).

 

Naspi: indennità disoccupazione 2015

La Naspi, la Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego sostituirà, per gli eventi di disoccupazione decorrenti dal 1° maggio 2015, i trattamenti oggi riconosciuti ai lavoratori dipendenti ovvero ASpI e Mini ASpI, i quali pertanto opereranno solo sino alle cessazioni intervenute alla fine di aprile 2015. Ciò significa che la nuova disoccupazione trova applicazione con riferimento ai contratti di lavoro interrotti dal 30 aprile 2015 (ossia, ultimo giorno giuridico del rapporto). Destinatari della prestazione saranno i lavoratori subordinati, ivi compresi gli apprendisti e i soci lavoratori delle cooperative e il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Requisiti Naspi 2015

I requisiti per il diritto di accesso alla prestazione previdenziale NASpI, da verificarsi in maniera congiunta, sono:

  • essere in stato di disoccupazione art 1 c.2 lett c) dlgs n. 181 del 2000 ;
  • 13 settimane di anzianità contributiva da ricercarsi nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Condizione necessaria per ottenere la prestazione è anche quella di essere necessariamente un soggetto che, dopo aver perso un posto di lavoro, è alla ricerca di una nuova occupazione da più di dodici mesi ovvero quello di essere un disoccupato di lunga durata. Tale riferimento deve essere interpretato però senza tener conto della durata della disoccupazione ma, già come avvenne in riferimento all’ASpI e alla mini ASpI secondo le previsioni dell’art.

2 c. 4 L. 92/2012, esclusivamente con riferimento allo status di disoccupato ovvero alla condizione di colui il quale sia immediatamente disponibile allo svolgimento di un’attività lavorativa.   APPROFONDISCI – NASPI 2015 | Guida alla nuova indennità di disoccupazione

Misura Naspi

Per la determinazione del valore della prestazione occorre preliminarmente individuare la retribuzione mensile alla base del calcolo. Tale base di calcolo è data dalla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni (in sostanza l’imponibile evidenziato in Uni-emens) diviso per il numero delle settimane di contribuzione e moltiplicato per 4,33. Nel caso in cui la retribuzione mensile di cui sopra sia non superiore al valore di 1.195 euro (valore riferito al 2015) si perviene al valore dell’indennità mensile applicando il valore percentuale del 75 % alla retribuzione mensile predetta. Nel caso contrario dovrà essere sommato al 75% del valore di 1.195 euro il 25% del differenziale tra la retribuzione mensile di cui sopra e 1.195€, fermo restando che non potrà essere erogata una indennità di importo superiore a 1.300€ (valore riferito al 2015 annualmente rivalutato). L’indennità NASpI inoltre subisce una riduzione del 3% al mese dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Durata disoccupazione Naspi

La durata del trattamento sarà pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, quindi la durata massima della prestazione sarà pari a 2 anni indipendentemente dal requisito anagrafico che caratterizzava l’ASpI. È stato inoltre previsto che per gli eventi di disoccupazione decorrenti dal 1° gennaio 2017 la durata di fruizione della prestazione non possa eccedere in ogni caso le 78 settimane.

Assegno di disoccupazione: ASDI

Dal 1 maggio 2015 entra in scena anche il nuovo Assegno di disoccupazione, destinato ai soggetti che abbiano già fruito interamente della NASpI e siano ancora alla ricerca di occupazione e si trovino in una condizione economica di bisogno, valutata in termini di ISEE, secondo i parametri che successivamente saranno individuati da apposito decreto interministeriale. A percepire l’ASDI è il soggetto con un requisito contributivo minimo pari a 156 settimane negli ultimi quattro anni e per un massimo di 78 settimane ossia per 1 anno e 6 mesi che, dopo aver percepito l’indennità NASpI per la durata massima, avrà diritto all’indennità ASDI qualora sia ancora disoccupato e riversi in una situazione economica di bisogno.

In particolare l’assegno di disoccupazione ASDI sarà corrisposto nella misura del 75% dell’ultimo trattamento NASpI per una durata massima di 6 mensilità. Ulteriore condizione richiesta per conseguire l’assegno di disoccupazione è quello di aderire ad un progetto personalizzato, redatto dai componenti dei servizi per l’impiego, contenente specifici impegni in termini di ricerca attiva di lavoro, disponibilità a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione ed accettazione di adeguate proposte di lavoro.   APPROFONDISCI – ASDI: assegno disoccupazione 2015  

 DIS-COLL: indennità di disoccupazione cocopro

Si sostituisce all’indennità di disoccupazione una tantum la nuova prestazione denominata DIS-COLL, per gli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2015, riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi anche a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata, non pensionati e privi di partita Iva che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. Per l’anno 2015 l’indennità è riconosciuta a tutti i collaboratori che soddisfino congiuntamente i seguenti requisiti: • siano in stato di disoccupazione; • possano far valere, nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento, almeno tre mesi di contribuzione (si ritiene mesi accreditati nella Gestione Separata) es. cessazione al 30 giugno 2015 il periodo di riferimento è quello che va dal 1/1/2014 al 30/06/2015; • possano far valere nell’anno solare in cui si verifica l’evento di cessazione dal lavoro un mese di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione (supponendo che anche per il 2015 possa valere quanto in vigore per il 2014, si avrebbe un importo pari a 646,50 € in quanto il reddito minimale era pari a 15.516 .

  APPROFONDISCI – DIS-COLL: indennità disoccupazione cocopro 2015. Guida completa

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