Dis-coll: il calcolo pensione penalizza i lavoratori parasubordinati?

Calcolo pensione lavoratori parasubordinati: i periodi di fruizione della dis-coll

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Calcolo pensione lavoratori parasubordinati: i periodi di fruizione della dis-coll

I periodi di fruizione della dis-coll non rilevano ai fini del calcolo della pensione: cosa comporta questa clausola e in che modo i parasubordinati vengono penalizzati rispetto ai lavoratori dipendenti?

Calcolo pensione: differenze tra Naspi e Dis-coll

  A differenza di quanto la Naspi fa con i lavoratori dipendenti, seppure a determinate condizioni, per i collaboratori coordinati e continuativi con o senza modalità a progetto, non titolari di partita iva e iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps, la dis-col non assicura la contribuzione figurativa. Questo limite, in altre parole, significa che i periodi di fruizione della dis-col non rilevano ai fini pensionistici. Ne consegue una disparità di trattamento in termini di ammortizzatori sociali tra lavoratori parasubordinati rimasti senza lavoro nel periodo che va dal primo gennaio al 31 dicembre 2015 e i lavoratori dipendenti nelle stesse condizioni.

Dis-coll 2015: requisiti, importo e durata

Ricordiamo i requisiti per il riconoscimento della dis-col, ovvero:

  • stato di disoccupazione;
  • versamento di almeno 3 mesi di contributi nel periodo compreso tra il primo gennaio 2014 e il giorno della disoccupazione;
  • versamento di almeno un mese di contributi nel corso dell’anno solare della disoccupazione oppure sussistenza di un rapporto di collaborazione di durata minima di un mese e che abbia dato luogo ad un reddito non inferiore alla metà dell’importo che comporta l’accredito di un mese di contribuzione (ovvero 647,83 euro).

A queste condizioni la dis-coll viene corrisposta con cadenza mensile per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nell’arco di tempo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento e comunque per non più di sei mesi. L’importo dell’assegno di dis-coll corrisponde al 75% del reddito medio mensile, nel caso in cui tale reddito sia pari o inferiore, per l’anno 2015, all’importo di 1.195 euro, cifra che viene annualmente rivalutata sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati relativa all’anno precedente. L’indennità DIS-COLL non può comunque superare l’importo massimo mensile di 1.300 euro per l’anno 2015, con rivalutazione annuale.  Resta valido, come avviene per la Naspi, il complicato sistema dello scomputo per il conteggio della durata della prestazione, in particolare quando si verifica l’ipotesi di fruizione parziale dell’erogazione. Leggi la guida sulla dis-coll: tutto quello che c’è da sapere  

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Argomenti: Dis coll