Dis Coll 2016: ecco cosa cambia per la disoccupazione dei collaboratori

Dis Coll prorogata anche per il 2016: cosa cambia nell'indennità di disoccupazione del collaboratori a progetto?

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Dis Coll prorogata anche per il 2016: cosa cambia nell'indennità di disoccupazione del collaboratori a progetto?

Via libera dall’Inps alla Dis Coll anche nel 2016. I collaboratore iscritti alla gestione separata potranno usufruire anche per quest’anno dell’indennità di disoccupazione a loro dedicata.   Con la circolare 26 del 2016 l’INPS detta le istruzioni applicative dell’articolo 1, comma 310 della legge 208 del 2015 che ha prorogato la Dis Coll a tutto il 2016 per gli eventi di disoccupazione dei collaboratori verificatisi tra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016.   La circolare porta anche alcuni chiarimenti in merito agli aventi diritto all’indennizzo chiarendo che il sostegno economico sarà esteso anche ai collaboratori delle Pubbliche amministrazioni oltre che a titolari dei contratti co.co.co.   Fuori dall’indennizzo restano gli assegnisti di ricerca, i dottorandi e i titolari di borse di studio, gli amministratori, i sindaci, i revisori di società. Il collaboratore per poter accedere all’indennizzo deve essere iscritto in via esclusiva alla gestione separato non risultando, al tempo stesso, pensionato o titolare di Partita Iva. In questo secondo caso, se la partita Iva non produce reddito il collaboratore potrà, per presentare domanda Dis Coll chiudere preventivamente la partita Iva.   L’aliquota contributiva applicata per l’anno corrente per gli iscritti in via esclusiva alla gestione separata è del 31,72% e bisogna accertarsi che non vi sia sovrapposizione tra la collaborazione, anche a progetto, con altre attività lavorative (subordinate). Se si è sovrapposizione, per un certo arco di tempo delle due attività, il requisito dell’iscrizione esclusiva alla gestione separata è soddisfatto solo per il periodo in cui non c’è sovrapposizione.  

Dis Coll 2016: requisiti di accesso

La proroga al 2016 ammorbidisce i requisiti di accesso alla Dis Coll prevedendo la soppressione del requisito contributivo/reddituale, ovvero quello di far valere nell’anno in cui si verifica la cessazione del rapporto di lavoro almeno un mese di contribuzione.

Per i rapporti cessati nel 2016, quindi, è necessario possedere congiuntamente soltanto i seguenti requisiti:

  • 3 mesi di contribuzione tra i 1 gennaio 2015 e la cessazione dell’attività (ovvero almeno un reddito di 3900 euro in questo arco temporale)
  • Stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda.

 

Dis Coll 2016: a quanto ammonta

La misura dell’assegno della Dis Coll sarà calcolato con le stesse regole dello scorso anno, ovvero in misura pari al 75% dei compensi ricevuti fino a 1195 euro a cui poi si dovrà sommare il 25% della differenza per compensi superiori. L’importo massimo dell’assegno non potrà, in ogni caso, superare i 1300 euro mensili. La normativa prevede, inoltre, una riduzione del 3% dell’assegno a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione. La Dis Coll sarà pagata per un periodo pari alla metà dei mesi coperti da contribuzione tra il 1 gennaio 2015 e il momento della cessazione del lavoro per un periodo massimo di 6 mesi.  

Dic Coll 2016: vincolo risorse

La proroga della Dis Coll è, però, legata ad un vincolo delle risorse stanziate, pari a 54 milioni di euro per il 2016 e a 24 milioni di euro per il 2017. L’Inps in questo modo riconoscerà il pagamento della Dis Coll in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.

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