Diritto di ripensamento dopo acquisto: cos’è e come esercitarlo

Cosa è il diritto di ripensamento riguardo gli acquisti e da chi e quando può essere esercitato.

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Cosa è il diritto di ripensamento riguardo gli acquisti e da chi e quando può essere esercitato.

Quando di acquista un bene a distanza, con l’e commerce, ad esempio, o tramite una televendita, il Codice del Consumo disciplina il diritto di ripensamento per tutelare maggiormente l’acquirente.

Il consumatore, o acquirente, può, una volta ricevuto il bene acquistato, esercitare il diritto di ripensamento senza penalità e senza alcun obbligo di spiegarne i motivi; il venditore, da parte sua, è obbligato a restituire la somma pagata per l’acquisto dell’oggetto

Diritto di ripensamento: quando può essere esercitato?

Ovviamente non sempre è possibile esercitare il diritto di ripensamento ma soltanto quando il consumatore non può visualizzare e sperimentare il prodotto acquistato prima di pagarlo. Quando si effettuano acquisti in un negozio, quindi, caso in cui il prodotto può essere visionato e provato, il diritto di ripensamento non può essere esercitato.

Diritto di ripensamento e diritto di recesso: quali differenze?

Quando si acquista in un negozio o si acquista un servizio per il quale vi è un inadempimento contrattuale non si parla di diritto di ripensamento ma di diritto di recesso. Il diritto di recesso molto spesso si esercita nei casi di contatti telefonici . I consumatori, molte volte, riscontrano dei problemi con la propria compagnia telefonica e non sapendo come regolarsi esercitano il diritto di recesso che può essere esercitato entro 10 giorni lavorativi dalla data di consegna o sottoscrizione del contratto.

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