Diritto al reddito di cittadinanza: giro di vite sui divorzi

Non sarà sufficiente divorziare (per finta) per ottenere il reddito di cittadinanza. Giro di vite sui furbetti.

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Non sarà sufficiente divorziare (per finta) per ottenere il reddito di cittadinanza. Giro di vite sui furbetti.

Se siete tra i furbetti che pensavano di divorziare pur di portare a casa il reddito di cittadinanza, dovrete abbandonare l’idea. E’ stato infatti approvato un emendamento Lega volto ad impedire questo rischio. Più volte il partito di Salvini ha ribadito l’impellenza di evitare di lasciare campo ai divanisti.

Anzi non ha nascosto perplessità proprio in merito al reddito di cittadinanza. Ma ora che il sussidio è stato approvato si passa alla fase di controllo.

Cambi di residenza e divorzi fittizi: non si potrà ottenere il reddito di cittadinanza

Nei giorni scorsi da diversi uffici Anagrafe, soprattutto al Sud (ma non solo, andamenti particolarmente sospetti sono stati registrati anche in Piemonte), erano giunte voci su richieste di cambi di residenza fittizi volti ad ottenere con qualche illecito escamotage il reddito di cittadinanza. La vita dei furbetti non sarà più facile. In merito al divorzio è stata fissata una data spartiacque: qualora la separazione sia intervenuta dopo il primo settembre 2018, gli ex coniugi che facciano domanda dovranno infatti obbligatoriamente presentare, congiuntamente alla domanda per il reddito di cittadinanza, appositi “verbali certificati dalla polizia locale sul cambio di residenza”.  In caso contrario saranno automaticamente esclusi dal beneficio.

Insomma se proprio volete divorziare pare proprio che dovrete trovare un altro valido motivo per farlo! Altrimenti resterete senza coniuge e senza reddito di cittadinanza!

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