Diritto al panino a scuola: il pranzo portato da casa al posto della mensa

Diritto al panino: una sentenza per 58 famiglie si estenderà a tutti gli studenti italiani.

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Diritto al panino: una sentenza per 58 famiglie si estenderà a tutti gli studenti italiani.

Si al panino portato da casa per gli studenti che mangiano a scuola. Viene fornita alle famiglie, in questo modo, avranno una valida alternativa alla mensa scolastica.

Diritto al panino: la legge è per tutti

Lo scorso giugno la Corte d’Appello aveva sentenziato che i figli dei 58 genitori che avevano presentato ricorso avrebbero potuto consumare, per il pranzo a scuola, un panino portato da casa al posto del pasto della mensa.

Dopo, però, che il tribunale di Torino ha respinto il reclamo del MIUR contro la decisione del giudice che aveva riconosciuto il diritto a tutte le famiglie di far consumare ai propri figli un pasto portato da casa, il diritto vale per tutti e le scuole, a questo punto, dovranno organizzarsi prendendo gli appositi provvedimenti.

Pasto da casa: le scuole si dovranno organizzare

I bambini che porteranno il pasto da casa, tra l’altro, non dovranno consumare il pranzo divisi dai propri compagni che mangeranno il cibo della mensa poichè anche il pranzo è visto come un momento formativo e i bambini che porteranno il pranzo da casa non possono essere isolati dagli altri e avranno diritto alla stessa assistenza gratuita fornita dal corpo docente.

La sentenza della Corte di Appello di Torino dello scorso giugno, quindi, ha vinto sulle proteste del MIUR che si opponeva a questa possibilità perchè sorvegliare i ragazzi che non mangiano il pasto del servizio comunale non era così semplice. A risolvere il problema ci hanno pensato gli stessi giudici sentenziando che tutti i bambini dovranno mangiare insieme, sia quelli che consumeranno il pasto portato da casa che quelli che fruiranno del servizio di mensa scolastica.

Il tempo trascorso a mensa, secondo la Corte di Appello di Torino, fa parte dell’offerta didattica, il diritto dei bambini, quindi, è quello di rimanere a scuola anche se non si mangia il cibo offerto dalla mensa.

Nel comune di Torino le adesioni al servizio per consumare il pasto portato da casa dovranno pervenire entro il 26 settembre per permettere alla scuole, in cui il servizio mensa comincerà il 3 ottobre, di organizzarsi.

Diritto al panino, non solo Torino

Non è solo Torino la città che reclamava il diritto di consumare il cibo portato da casa. In molte città, infatti, il caro mensa ha fatto infuriare le famiglie che richiedono a gran voce la possibilità di preparare per i propri figli il pasto in casa. Anche a Bologna da anni le famiglie reclamano questo diritto così come a Bari, e Firenze, anche se nelle città in cui il costo della mensa è più contenuto le richieste sembrano essere di meno.

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