Dipendenti pubblici alla prese con Tfr pubblico impiego congelato e blocco stipendi

Il congelamento del Tfr del pubblico impiego per due anni e l'introduzione dell'indennità di risultato per i dirigenti, sono le due novità più importati attese alla prova dei fatti

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Il congelamento del Tfr del pubblico impiego per due anni e l'introduzione dell'indennità di risultato per i dirigenti, sono le due novità più importati attese alla prova dei fatti

Dipendenti pubblici alle prese con le novità della manovra – Sicuramente tra le categorie più coinvolte nella manovra vi è quella dei dipendenti pubblici, già particolarmente soggetti a limitazioni e decurtazioni in virtù delle leggi e manovre più recenti.  

Tfr pubblico impiego 2011 congelato per 24 mesi  – Stavolta a farne le spese sarà il trattamento di fine rapporti dei lavoratori del pubblico impiego, che indipendentemente dall’importo erogato sarà versato al lavoratore solo dopo un certo periodo.  In particolare secondo l’art. 1, comma 22 della cosiddetta manovra di ferragosto, il TFR potrà essere versato al lavoratore non prima dei 24 mesi decorrenti dalla data della cessazione. Superato tale termine, l’amministrazione ha a disposizione altri tre mesi per corrispondere quanto dovuto, e solo una volta decorsi 27 mesi l’ex dipendente avrà il diritto a percepire gli interessi legali.  A tale regola generale se ne affiancano poi altre che riguardano specifici impiegati. Infatti il tempo di erogazione del trattamento si riduce di molto ( passando dai 24 ai 6 mesi) se il contribuente va in pensione nel 2011 avendo raggiunto i 65 anni, o 61 anni per le donne, oppure avendo maturato i canonici 40 anni di contributi ( compresi anno di leva, riscatti e ricongiunzioni). In caso invece di risoluzione del rapporto di lavoro per inabilità o decesso il Tfr deve essere versato immediatamente ( a parte i tre mesi previsti per il disbrigo delle pratiche da parte dell’amministrazione). La norma entra in vigore dal 13 agosto, cioè dalla entrata in vigore del decreto.

Per il Tf superiore a 90.000 euro cosa succede? – Occorre anche considerare che tale norma verrà applicata congiuntamente a quanto disposto in merito di Tfr dall’art. 12 comma 7 del Dl 78 del 2010. In questo caso il contribuente pubblico che raggiunge la pensione se  ha un Tfr superiore ai 90.000 euro ma sotto i 150.000 riceverà il Tfr in due rate. Se il trattamento è superiore anche ai 150.000 le rate saranno invece tre ( naturalmente senza alcun interesse).

Indennità risultato dirigenti – Viene prevista una indennità di risultato, oltre al trattamento fisso, per dirigenti ed incaricati di pubbliche funzioni.  Tale indennità , collegata al raggiungimento degli obiettivi, viene erogata nell’ anno successivo in modo tale che si possa avere la certezza di aver raggiunto l’obiettivo come certificato dal nucleo di valutazione o dall’organismo indipendente di valutazione. Per i dirigenti tale importo è variabile e per le posizioni organizzative degli enti locali tale importo può variare dal 10 al 25 per cento. In caso di mancato raggiungimento di alcuni standard imposti dal Ministero la retribuzione dei dirigenti preposti potrebbe calare di oltre il 30 per cento così come previsto nella manovra di ferragosto. Altre sanzioni sono previste per la mancata effettuazione della comunicazione dei flussi di cassa con le modalità previste per le amministrazioni che hanno dei conti accessi presso la tesoreria di Stato. In questo caso ha pagare saranno i dirigenti titolari del centro di responsabilità che potranno vedersi decurtata di un 5 per cento la retribuzione di risultato. L’art. 9 del Dl 78 del 2011 dispone invece un riduzione del 2 per cento per la mancata comunicazione dei dati ai fini della “spending review” che dispone la revisione integrale della spesa statale.

Sanzioni dirigenti enti locali – Sanzioni e limitazioni previste anche per i dirigenti degli enti locali e questa volta con effetti sugli stipendi non sulla retribuzione di risultato. Infatti le se la competente sezione della Corte dei Conti rileva che il patto di stabilità non è stato superato grazie ad artificiosi raggiri che hanno determinato entrate o uscite non in maniera corretta, sarà possibile sanzionare gli amministratori ed i responsabili contabili con trattenute che potrebbero raggiungere le tre mensilità.

Mobilità personale pubblico impiego – Anche la manovra di ferragosto stabilisce delle facilitazioni in merito al trasferimento del personale all’interno delle amministrazioni pubbliche. La carenza di personale dei vari enti unita ad una spinta alla revisione delle vecchie norme ha permesso l’introduzione di un nuovo paragrafo inerente lo spostamento dei dipendenti pubblici. Non solo ora è più facile spostare un dipendente geograficamente ma sarà possibile, purché sia assicurata la neutralità finanziaria, trasferire personale da amministrazioni diversi ed anche di area diversa di inquadramento. Naturalmente tale norma avrà carattere più che altro eccezionale, anche in virtù del fatto che oltre alla neutralità finanziaria occorrono anche adeguate motivazioni per effettuare lo spostamento ( ad esempio perché si ha la possibilità di confermare il distacco). Il coma 29 della manovra di ferragosto dispone due diverse procedure, una più semplice inerenti i trasferimenti regionali ed una più articolata che riguarda lo spostamento di dipendenti tra diverse regioni.

Tagli alla spesa pubblica: blocco stipendi dipendenti pubblici

Congelamento stipendi pubblico impiego – In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi nel medio lungo termine, in base all’art. 16 della manovra di ferragosto, sarà possibile per il Governo emanare dei decreti o regolamenti che permettano di attuare delle norme più stringenti in tema di spesa pubblica. Sul punto già la manovra estiva del 2010 prevedeva il congelamento degli stipendi sino al 2012, ed adesso grazie al disposto dell’art. 16 della manovra 2011 la possibilità di congelare gli stipendi potrebbe essere prorogata sino al 2014. Tale norma, unita all’allungamento di un altro anno del blocco del turn over nel pubblico impiego dovrebbe consentire ulteriori risparmi di spesa. La prossima revisione degli stipendi per il personale dello Stato potrebbe addirittura avere data 2018, visto che la manovra di ferragosto stabilisce anche che per il periodo 2015 – 2017 dovranno essere stabilite le modalità di determinazione della vacanza contrattuale.

Salario accessorio pubblico impiego 2011 non superiore a quello del 2010 – Colpito anche il salario accessorio in termini di crescita, visto che la manovra dispone anche che per il periodo 2011 – 2013 l’erogazione dell’importo del salario accessorio non potrà superare quanto distribuito nel 2010.

Meritocrazia pubblico impiego – Nonostante vi siano numerose disposizioni volte a contenere il trattamento economico, per i dipendenti pubblici è prevista anche qualche piacevole novità ( se verrà realizzata). In particolare all’art. 16 commi 4,5,6 si legge che sino al 50 per cento dei risparmi di spesa delle pubbliche amministrazioni potrebbe essere destinato ad aumentare il salario accessorio. Tuttavia tale norma appare di difficile concreta attuazione in quanto occorre predisporre un piano triennale di interventi abbastanza rigido con alcune difficoltà di carattere interpretativo. Obiettivo diminuzione dei costi di circa il 40 per cento anche per le società partecipate di enti locali ( municipalizzate o partecipate da regioni o provincie).

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Argomenti: Lavoro e Contratti, Manovre Fiscali e Finanziarie