Dimissioni governo Letta: per gli italiani 7 miliardi di tasse in più

Se il governo Letta dovesse cadere gli italiani pagherebbero più tasse? Secondo le stime della Cgia di Mestre si.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Se il governo Letta dovesse cadere gli italiani pagherebbero più tasse? Secondo le stime della Cgia di Mestre si.

Non è confortante la stima fatta dalla Cgia di Mestre. “Nella malaugurata ipotesi che il premier Letta fosse costretto a rassegnare le dimissioni, gli italiani subirebbero una vera e propria stangata concentrata soprattutto nell’ultimo quadrimestre di quest’anno”. Questo l’allarme lanciato dal segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi.

I 7 miliardi di gettito dovuto alla caduta del governo Letta sarebbero da addebitare in particolare al pagamento dell’Imu sulla prima casa, l’aumento dell’Iva e l’applicazione della Tares. Nel programma dell’esecutivo infatti rientra la definizione delle tre imposte di cui sopra (Imu, Iva e Tares) entro la fine dell’estate.

Un aggravio fiscale tradotto in 149 euro in più per un pensionato single, 293 euro per una famiglia con doppio reddito e 338 euro per un nucleo monoreddito. Come ha osservato Brotolussi, per molte famiglie si tratterebbe di uno “choc” fiscale insostenibile.

La stangata si concentrerebbe soprattutto nell’ultimo quadrimestre di quest’anno

L’associazione degli artigiani ha infatti riassunto le scadenze fiscali in caso di mancata definizione delle tre imposte:

–    Prima Rata Imu sulla prima casa entro il 16 settembre con saldo a dicembre. Ai 4 miliardi di raccolta per l’abitazione principale si aggiungerebbero poi circa 770,6 milioni di euro derivanti dagli oneri fiscali dei proprietari di terreni, di fabbricati rurali e di unità immobiliari appartenenti alle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale
–    1 ottobre: aumento Iva dal 21 al 22%. Solo fino al 31 dicembre 2013 questo aumento, tradotto in numeri, significa un miliardo di euro in più.
–    Tares: la nuova imposta sull’asporto rifiuti dovrebbe garantire un maggior gettito stimato a 1,94 miliardi di euro in più rispetto al 2012. La Tares infatti deve assicurare la completa copertura del costo di asporto e smaltimento dei rifiuti, obbligo che invece la Tarsu non prevedeva.

La spese per i contribuenti sarà di 0,3 euro al metro quadrato.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi

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