Digital trasformation PMI: domande dal 15 dicembre

Domande presentabili dal 15 dicembre grazie alle risorse stanziate dal decreto Crescita.

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Domande presentabili dal 15 dicembre grazie alle risorse stanziate dal decreto Crescita.

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il decreto che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per il bando digital trasformation delle PMI.

 

Per questa misura sono stati stanziati 100 milioni di euro dal Decreto Crescita. L’obiettivo è quello di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese.

 

Ecco in chiaro in cosa consiste l’agevolazione e chi sono nello specifico le imprese interessate.

Digital trasformation PMI: cos’è?

La Digital trasformation è intesa quale l’insieme di misure volte a a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese.

 

Tale obiettivo è raggiunto attraverso:

  1. la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0
  2. nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

 

Il Decreto direttoriale MI.SE. 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation istituito all’articolo 29, commi da 5 a 8 del D.L. 34/2019, decreto Crescita.

 

Con decreto direttoriale 1 ottobre 2020 sono stati definiti, i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni, i punteggi, le condizioni di accesso ecc.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino:

 

  • iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

 

Le PMI, ai fini dell’accesso alle agevolazioni, devono operare in via prevalente/primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere.

 

Possono accedere al bando anche le imprese del settore turistico. Se impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali.

 

Ciò, anche in un’ottica di maggiore accessibilità e in favore di soggetti disabili.

Gli investimenti agevolati

Come da indicazioni presenti sul portale del Mi.SE.,i  progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi mediante l’implementazione di:

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di: attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovveroinvestimenti.

In cosa consistono le agevolazioni?

Le agevolazioni operano sul 50% dei costi sostenuti:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.

 

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Ciò avviene  sulla base di un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate.  Scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

Termine di presentazione delle istanze

Le domande di accesso alle agevolazioni Digital trasformation PMI , devono essere presentate con una procedura informatica.

 

A partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.

 

Per accedere alla procedura informatica è richiesta l’identificazione del compilatore (legale rappresentante del soggetto beneficiario) tramite:

 

  • il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o, in alternativa, mediante
  • il sistema di gestione delle identità digitali di Invitalia.
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