Digital tax: approvato il modello per comunicare i dati

Il modello per comunicare i dati della digital tax per l’anno d’imposta 2020 andrà inviato entro il 30 aprile 2021 e non più entro il 31 gennaio

di , pubblicato il
Il modello per comunicare i dati della digital tax per l’anno d’imposta 2020 andrà inviato entro il 30 aprile 2021 e non più entro il 31 gennaio

E’ stato approvato il Modello Dst (digital service tax) da utilizzare per comunicare all’Agenzia i dati relativi all’imposta sui servizi digitali (c.d. digital tax) dovuta e versata per il 2020.

Digital tax: cos’è

Si tratta della nuova tassa dovuta sui ricavi derivanti dalla fornitura, nel corso dell’anno solare, dei seguenti servizi digitali:

  • veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia
  • messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi;
  • trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall’utilizzo di un’interfaccia digitale.

Con riferimento al versamento, la scadenza era fissata al 16 febbraio 2021. Tuttavia, il termine è stato prorogato al 16 marzo 2021. Le regole operative della nuova imposta sono state definite dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento del 15 gennaio 2021.

Il modello di comunicazione dati della digital tax

Il modello di comunicazione dei dati è stato approvato con il Provvedimento del 25 gennaio 2021. L’invio è previsto entro il 31 gennaio di ciascun anno. Tuttavia, per quest’anno, in virtù anche della situazione emergenziale in cui versa il nostro Paese per via del Covid-19, la scadenza è stata rinviata al 30 aprile 2021.

Sono tenuti alla presentazione del modello, i soggetti esercenti attività d’impresa che, nel corso dell’anno solare precedente a quello in cui sorge il presupposto impositivo, realizzano ovunque nel mondo, singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo:

  • un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a euro 750.000.000
  • e, nel medesimo periodo, sempre singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, un ammontare di ricavi da servizi digitali non inferiore a euro 5.500.
    000 nel territorio dello Stato.

In caso di designazione, la società del gruppo designata assolve al predetto obbligo per ciascuna società designante.

La trasmissione può essere fatta direttamente dal soggetto interessato all’adempimento oppure tramite intermediario incaricato.

Potrebbe anche interessarti:

Digital tax: evitare doppia tassa per piccoli editori

Argomenti: ,