Dichiarazioni integrative: l’utilizzo delle imposte a credito

L'utilizzo dei crediti da dichiarazione integrativa dipende dalla tempistica di presentazione della dichiarazione e dall'errore da correggere

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Redditi 2018

La scorsa settimana ho presentato un modello redditi integrativo a correzione del 730/2017 nel quale avevo omesso di indicare una detrazione di circa 800 euro.

 

In sostanza ho versato più imposte di quelle che effettivamente avrei dovuto pagare.

 

Di conseguenza, la dichiarazione integrativa si è chiusa a credito.

 

Da quando e come posso utilizzare il credito scaturente dalla dichiarazione integrativa? Posso immediatamente compensarlo in F24?

Le dichiarazioni integrative: termini di presentazione

A disciplinare la presentazione delle dichiarazione integrative è l’art.2 comma 8 del DPR 322/1998:

 

Salva l’applicazione delle sanzioni e ferma restando l’applicazione dell’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le dichiarazioni dei redditi, dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive e dei sostituti d’imposta possono essere integrate per correggere errori od omissioni, compresi quelli che abbiano determinato l’indicazione di un maggiore o di un minore imponibile o, comunque, di un maggiore o di un minore debito d’imposta ovvero di un maggiore o di un minore credito, mediante successiva dichiarazione da presentare, secondo le disposizioni di cui all’articolo 3, utilizzando modelli conformi a quelli approvati per il periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione, non oltre i termini stabiliti dall’articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.

 

Ciò sta a significare che entro il termine nel quale l’Agenzia può attivare il proprio potere di accertamento è possibile presentare una dichiarazione integrativa.

 

Il riferimento temporale è il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria.

 

Ad esempio, ho presentato il 730/2017, periodo d’imposta 2016,  potrò presentare una dichiarazione “modello Redditi integrativo” entro il 31 dicembre 2022.

 

Non sarebbe più possibile presentare un 730 integrativo.

 

La correzione è ammessa sia se nella dichiarazione originaria sono stai effettuati errori a favore ( ad esempio ho indicato meno redditi di quelli percepiti) sia se ho effettuato errori a mio sfavore (indicazione di una detrazione inferiore a quella spettante).

Le dichiarazioni integrative: l’utilizzo del credito

L’utilizzo del credito derivante dalla dichiarazione integrativa dipende dalla tempistica di presentazione della stessa integrativa ma anche dalla tipologia di errori da correggere.

 

Infatti, in linea generale i crediti da integrativa possono essere utilizzati in compensazione in F24:

 

  • dal giorno successivo a
  • quello di presentazione della dichiarazione integrativa.

 

Tel indicazione vale anche in caso di correzione di errori contabili di competenza.

 

Attenzione però, fatto salvo quanto detto per la correzione di errori contabili di competenza, quando l’integrativa è presentata oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo:

 

  • il credito da essa scaturente puo’ essere utilizzato in compensazione
  • per eseguire il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui e’ stata presentata la dichiarazione integrativa.

 

Da qui, nel quadro DI della dichiarazione dichiarazione ordinaria relativa al periodo d’imposta in cui e’ presentata la dichiarazione integrativa e’ indicato il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalla dichiarazione integrativa stessa.

 

Attenzione però, il credito deve prima transitare ne quadro DI e poi dopo averlo scomputato dall’imposta lorda risultante dal dichiarativo (quello nel quale abbiamo compilato il quadro VI), l’eventuale residuo può essere utilizzato in compensazione orizzontale (tra imposte diverse) in F24.

 

Resta ferma in ogni caso per il contribuente la possibilita’ di far valere, anche in sede di accertamento o di giudizio, eventuali errori, di fatto o di diritto, che abbiano inciso sull’obbligazione tributaria, determinando l’indicazione di un maggiore imponibile, di un maggiore debito d’imposta o, comunque, di un minore credito.

La risposta al quesito

Sulla base della ricostruzione fatta finora, lei potrà utilizzare il credito delll’integrativa 2020, a partire dal 2021.

 

Solo dopo aver presentato il modello Redditi 2021, periodo d’imposta 2020 e aver compilato il quadro DI.

 

Ad ogni modo, per utilizzare in compensazione orizzontale un credito di importo superiore a 5.000 (articolo 3 del decreto-legge n. 50 del 2017) è necessario richiedere l’apposizione del visto di conformità (Legge di stabilità 2014, art. 1, comma 574).

 

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