Dichiarazione intento: le novità per il modello

Dichiarazione intento. Le modifiche parziali al modello di dichiarazione di intento con il decreto semplificazioni fiscali

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
modello 730/4
Dichiarazione di intento. Il modello cambia solo nel frontespisizio

Dichiarazione intento. Come cambia, parzialmente, con il decreto fiscale, il modello per effettuare la comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.

Il nostro sistema fiscale pervede l’esenzione Iva sugli acquisiti per chi  vende beni o fornisce servizi a operatori con l’obbligo però della comunicazione precisa all’Agenzia delle Entrate, ossia della c.d. dichiarazione di intento.

Dichiarazione di intento: di cosa si tratta

E’ opportuno precisare che possono acquistare senza pagare l’Iva i cosiddetti esportatori abituali, coloro, cioè, che nell’anno solare precedente o nei 12 mesi precedenti, hanno registrato esportazioni e altre operazioni a esse assimilate per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo (per esempio, coloro che nel 2009 hanno avuto un volume d’affari di 100.000 euro e hanno effettuato esportazioni per un valore superiore a 10.000 euro). Per acquistare senza pagamento dell’Iva, quindi per avere l’esenzione Iva, gli esportatori abituali devono presentare ai loro fornitori una dichiarazione di intento. I fornitori, a loro volta comunicano i dati della dichiarazione entro il termine di effettuazione della prima liquidazione periodica IVA, mensile o trimestrale, nella quale confluiscono le operazioni realizzate senza applicazione dell’imposta. Questa dichiarazione di intento deve essere trasmessa, solo in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, ossia professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc, mediante uno specifico modello.

 Dichiarazione intento nel decreto fiscale

 Interviene sulle dichiarazioni di intento l’articolo 2, comma 4, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modificazioni dalla legge 26 aprile 2012, n. 44,anche conosciuto come decreto semplificazioni fiscali o decreto fiscale. Tale decreto ha introdotto un termine più ampio per l’invio della predetta comunicazione da parte dei fornitori di esportatori abituali. L’assolvimento dell’adempimento, infatti, non è più richiesto infatti entro il giorno 16 del mese successivo a quello di ricevimento della dichiarazione di intento,  ma entro il termine di effettuazione della prima liquidazione periodica in cui confluisce l’operazione realizzata senza applicazione dell’Iva.

 Modello dichiarazione intento

 Sulla dichiarazione di intento è intervenuta ora anche l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 82/2012. In questo documento di prassi si precisa che, nelle more dell’approvazione di una nuova versione del modello di dichiarazione di intento, adeguata al mutato quadro normativo, l’adempimento continua ad essere assolto utilizzando la modulistica attualmente in uso, ma con degli accorgimenti. Innanzitutto al fine di poter consentire la compilazione del predetto modello di dichiarazione di intento, alla luce della modifica normativa intervenuta, il campo contenuto nel frontespizio, denominato “Periodo di riferimento”, potrà essere compilato indicando esclusivamente l’anno di riferimento, ossia il 2012. Tale modalità espositiva potrà essere adottata sia nell’ipotesi in cui la comunicazione venga effettuata avendo riguardo alla data di effettuazione dell’operazione non imponibile, sia nei casi in cui la comunicazione risulti antecedente alle medesime operazioni.

 

Di seguito potete trovare proprio il modello di dichiarazione intento, con le relative istruzioni.

Modello dichiarazioni intento

Modulo dichiarazione intento. Istruzioni

 

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Argomenti: Normativa e Prassi, Aziende e Società