Dichiarazioni dei redditi complicata da difformità Codice civile – leggi tributarie

Un caso all'Italia: norme diverse che creano solo complicazioni

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Un caso all'Italia: norme diverse che creano solo complicazioni

Solo negli ultimi 10 anni il legislatore tributario è intervenuto ben otto volte per ridefinire la normativa inerente  le riprese fiscali ( modifiche che occorre effettuare per trasformare il bilancio civilistico in bilancio fiscale). Dal 2002 è ad esempio in vigore il divieto assoluto di poter portare in detrazione le spese sostenute da fornitori che hanno la loro sede in paesi a fiscalità privilegiata. Le imprese che effettuano acquisti di tale tipo, oltre a doverne dare comunicazione in quanto paesi che ricadono nella black – list, dovranno anche indicare a parte quale siano tali spese eventualmente giustificando l’economicità che hanno ottenuto rifornendosi presso tali tipi di aziende piuttosto che altre. Tale dimostrazione è sempre ardua da dare, in quanto difficilmente si possono addurre ragioni oggettive in merito.

 

DETRAZIONE SPESE TELEFONICHE E DETRAZIONE INTERESSI PASSIVI: MARGINI RISTRETTI

Con il passare degli anni si sono viste ridurre anche le percentuali di detrazione che un soggetto poteva portare nel bilancio fiscale per diversi tipi di acquisti. Prima le auto, poi la telefonia fissa e mobile ( per le quali la percentuale è attualmente fissata all’80 per cento delle spese effettuate), poi anche altri tetti per le spese di rappresentanza sostenute. Le novità più recenti vedono anche limitare la possibilità di portare in deduzione la percentuale di interessi passivi, che adesso è possibile inserire in dichiarazione nel limite del 30 per cento del risultato operativo lordo. Un provvedimento che limita la possibilità di dedurre tali costi per le imprese che guadagnano di meno, ma che penalizza eccessivamente gli imprenditori che vedono ridurre i loro profitti a causa di crisi o di concorrenza eccessiva.

Per quanto riguarda invece debiti e crediti in valuta estera occorre usare un doppio binario: infatti la disciplina civilistica è diversa da quella fiscale ( in un caso occorrerà valutarli al tasso di cambio di fine anno, in un altro la conversione va fatta tenendo conto del cambio originario).

Regole differenti tra civile e fiscale anche in termini di ammortamento, visto che ad esempio, dal 2006 occorre scorporare il costo del terreno da un immobile, al fine della relativa iscrizione della quota di ammortamento deducibile in bilancio. Per ammortamenti e marchi invece le quote di ammortamento annuali sono un diciottesimo del costo originario, mentre per il codice civile il calcolo stabilisce quote di importo più elevato ( tuttavia occorre anche valutare se l’avviamento è stato “affrancato” pagando un’imposta sostituiva, visto che in questo caso l’importo della quota può arrivare ad un nono).

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni