Dichiarazione Iva precompilata non per tutti: ecco chi potrà risparmiare un po’ di fatica

La convalida o l'integrazione dei registi iva Precompilata dall'Agenzia delle entrate permette di superare l'obbligo di tenuta dei registi Iva acquisti e vendite

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precompilata partite iva 2021

Al via la dichiarazione Iva precompilata. Con il provvedimento dell’8 luglio 2021, l’Agenzia delle entrate ha fissato le modalità di predisposizione dei documenti Iva precompilati e le regole di accesso da parte degli operatori Iva e degli intermediari delegati. Inoltre con lo stesso provvedimento  sono stabilite le attività di memorizzazione dei dati e la tenuta dei registri Iva convalidati nonchè le regole di trattamento dei dati e sicurezza. Inizialmente la dichiarazione Iva non è prevista per tutti i contribuenti.

La dichiarazione Iva precompilata

L’articolo 4, comma 1, del D.Lgs 127/2015 e ss.mm.ii  prevede che, a partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° luglio 2021, in via sperimentale, sulla base dei dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere con i dati dei corrispettivi elettronici acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei soggetti IVA residenti e stabiliti in Italia, le bozze dei registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto IVA e le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’IVA.

Le bozza dei registri Iva e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche sono messe a disposizione sul portale Fatture e Corrispettivi.

Con il provvedimento dell’8 luglio 2021, prot. Prot. n. 183994/2021

l’Agenzia delle entrate ha fissato le modalità di predisposizione dei documenti Iva precompilati e le regole di accesso da parte degli operatori Iva e degli intermediari delegati. Inoltre con lo stesso provvedimento  sono stabilite le attività di memorizzazione dei dati e la tenuta dei registri Iva convalidati nonchè le regole di trattamento dei dati e sicurezza.

A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° gennaio 2022, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione, oltre alle bozze dei documenti sopra citati, anche la bozza della dichiarazione annuale IVA.

Dichiarazione Iva precompilata: soggetti destinatari

Inizialmente la dichiarazione Iva non è prevista per tutti i contribuenti. Infatti, la sperimentazione riguarda coloro che hanno optato per la liquidazione trimestrale dell’Iva.

La convalida o l’integrazione dei registi iva Precompilata dall’Agenzia delle entrate permette di superare l’obbligo di tenuta dei registi Iva acquisti e vendite.

La convalida o integrazione dei registri deve essere effettuata, per ciascun trimestre, con riferimento sia al registro delle fatture emesse sia al registro degli acquisti, qualora elaborati.

Il soggetto passivo IVA rimane obbligato alla tenuta dei registri IVA:

  • per tutte le mensilità successive all’ultimo trimestre convalidato o integrato, se la convalida o integrazione dei registri è interrotta nel corso del periodo
    d’imposta;
  • per tutte le mensilità precedenti al primo trimestre convalidato o integrato,
    se la convalida o integrazione dei registri è iniziata nel corso del periodo
    d’imposta;
  • fuori dai casi individuati nelle lettere precedenti, per tutto il periodo
    d’imposta, se la convalida o integrazione dei registri è iniziata nel corso dell’anno ed è interrotta prima del termine del periodo d’imposta.
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