Dichiarazione IMU per gli immobili merce: come va presentata?

La dichiarazione IMU va presentata per godere di alcune agevolazioni e sono tre le modalità di invio riconosciute dal legislatore

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La dichiarazione IMU va presentata per godere di alcune agevolazioni e sono tre le modalità di invio riconosciute dal legislatore

Il Dipartimento delle Finanze ha fornito in apposito documento di prassi importanti chiarimenti in merito alla dichiarazione IMU avente ad oggetto i c.d. “immobili merce”, con particolare riferimento alla modalità di trasmissione telematica tramite i canali Entratel e Fisconline dell’Agenzia delle Entrate.

La nuova IMU per gli immobili merce

Sono definiti “immobili merce”, quei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

Con riferimento alla nuova IMU, introdotta con la legge di bilancio 2020, per questi tipi di fabbricato è prevista esenzione a decorrere dall’anno d’imposta 2022.

Fino al periodo d’imposta 2021, invece, la normativa prevede che siano soggetti al tributo con aliquota di base pari allo 0,1%.

La vecchia IMU e TASI per immobili merci

Fino al periodo d‘imposta 2019, era previsto che gli immobili merce erano esenti dalla vecchia IMU ma non dalla TASI (ricordiamo che la nuova IMU accorpa i predetti vecchi tributi).

Proprio con riferimento alla vecchia TASI, la disciplina normativa, prevedeva per gli immobili merce:

  • l’aliquota ridotta allo 0,1% e la possibilità per i comuni di modificarla, in aumento, sino allo 0,25% o, in diminuzione, fino all’azzeramento;
  • l’esenzione dal 1° gennaio 2022.

Questo problema ora non si pone più per la TASI, visto che come detto, con l’entrata in vigore della nuova IMU, sono state accorpate in unica imposta la vecchia IMU e la TASI stessa.

Dichiarazione IMU: le tre modalità di presentazione valide

Ad ogni modo, per beneficiare delle agevolazioni occorre la presentazione della dichiarazione IMU. Quest’ultima, in base a quanto previsto dall’art. 6 del citato DM del 30 ottobre 2020 può essere presentata:

  • a mezzo posta, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, in busta chiusa recante la dicitura “Dichiarazione IMU 20_ _” e deve essere indirizzata all’ufficio tributi del comune competente (ossia quello in cui si trovano gli immobili).
  • oppure, trasmessa in via PEC (se il comune prevede questa possibilità).

Successivamente, il comma 720 della legge di bilancio 2014, ha previsto che i soggetti passivi IMU, ad eccezione di quelli che rivestono la qualifica di enti non commerciali, possono presentare la dichiarazione IMU, anche in via telematica, tramite i canali Entratel e Fisconline.

Per il DEF, come detto nella Risoluzione n. 7/Df del 6 novembre 2020, dunque, ai fini delle agevolazioni, può ritenersi valida la dichiarazione IMU presentata con una delle predette tre modalità.

Infine, ricorda che la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Inoltre, che restano ferme le dichiarazioni presentate ai fini della vecchia IMU e della TASI, in quanto compatibili.

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