Dichiarazione Imu 2012: la proroga si farà

Dichiarazione Imu prorogata ma a data da definirsi nel Consiglio dei Ministri di domani

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Dichiarazione Imu prorogata ma a data da definirsi nel Consiglio dei Ministri di domani

Dichiarazione Imu 2012 oggetto, con tutta probabilità, di proroga. Ad annunciarlo, dopo tante indiscrezioni e smentite, ufficiali e non, è stato il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con un comunicato stampa del 28 settembre scorso.

Dichiarazione Imu 2012: proroga certa…..

Con questo comunicato, il Ministero guidato da Vittorio Grilli, ha dichiarato che il termine di presentazione della dichiarazione Imu, previsto per lo scorso 30 settembre, slittato al 1 ottobre visto chela scadenza suddetta cadeva in un giorno festivo, sarà prorogato. Una proroga questa vista come necessaria, in considerazione delle difficoltà incontrate dai contribuenti in riferimento all’obbligo di presentare la dichiarazione Imu entro il 1 ottobre scorso. Difficoltà anche in relazione al fatto che tuttoggi il modello di dichiarazione Imu non è stato approvato in via ufficiale.

….data incerta

Se è sicuro lo slittamento del termine di presentazione della dichiarazione Imu, non sicuro invece è  il termine di tempo a cui tutto è rinviato. A deciderlo sarà domani il Consiglio dei Ministri, che scioglierà i dubbi in riferimento alla proroga della presentazione della dichiarazione Imu 2012, se al prosismo 30 ottobre o al 30 novembre, due date queste che trapelano dalle indiscrezioni dell’ultima ora.

Gettito Imu ai Comuni

Preme sottolineare anche quanto annunciato recentemente, sempre in tema di Imu, dal sottosegretario al Tesoro Vieri Ceriani, secondo cui il Ministero dell’economia avrebbe l’intenzione di rivedere l’attuale ripartizione del gettito Imu tra Stato e comuni nella Legge di stabilità o comunque “entro fine anno”. Lo Stato dovrebbe rinunciare a 8,4 miliardi riducendo di pari importo la dotazione del Fondo di riequilibrio, che viene ripartito tra le diverse amministrazioni per assicurare a tutti i comuni, al di là della loro diversa capacità impositiva, il finanziamento del livello minimo di servizi pubblici garantito per legge. In alternativa, l’altra ipotesi che il dicastero delle finanze potrebbe valutare consiste nel dividere l’Imu in due imposte, una erariale e una comunale. 

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Argomenti: Tasse e Tributi