Dichiarazione di successione. Chiarimento dell’AdE sulla posizione del convivente non legatario

Il diritto di abitazione del convivente superstite è attribuito anche in caso di mancato testamento. A stabilirlo è stata l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello di un contribuente.

di , pubblicato il
Il diritto di abitazione del convivente superstite è attribuito anche in caso di mancato testamento. A stabilirlo è stata l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello di un contribuente.

Con risposta all’interpello n. 463 del 4 novembre 2019, avente ad oggetto “Dichiarazione di successione e diritto di abitazione”, viene stabilito, dalla stessa Agenzia delle Entrate, che al convivente superstite, non presente nel testamento, spetta il diritto di godimento dell’abitazione per una durata che va dai due ai cinque anni, e non deve essere inserito nella dichiarazione di successione.

Il quesito posto dall’istante

L’istante, insieme ad altri familiari del defunto, chiede all’agenzia delle entrate, con l’interpello sopracitato, se «ai fini del riconoscimento del diritto di abitazione (…) è necessaria la residenza anagrafica oppure se la coabitazione può essere provata in altro modo. Chiede, inoltre, se è possibile inserire nella dichiarazione di successione del defunto fratello anche la convivente superstite quale titolare del diritto di abitazione, pur in assenza, al momento dell’apertura della successione della residenza anagrafica presso la casa del de cuius».

 

La risposta dell’ADE

Nella risposta all’interpello sopracitato si legge quanto segue: «lo status di convivente può essere riconosciuto sulla base di una autocertificazione resa ai sensi dell’articolo 47 (del DPR n .445 del 2000) sebbene la convivenza con il de cuius non risulti da alcun registro anagrafico e la convivente superstite non abbia la residenza anagrafica nella casa di proprietà del de cuius».

Inoltre, al convivente spetta il diritto di abitazione, ai sensi dall’articolo 1, comma 42, della legge del 2016, grazie al quale, per chi ha convissuto con la persona defunta proprietaria della casa spetta il diritto di abitazione per un periodo che va dai 2 ai 5 anni.

 

Dichiarazione di successione e diritto di abitazione. Risposta n. 463.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,

I commenti sono chiusi.