Dichiarazione dei redditi 2017, online i nuovi modelli: 3 cose da sapere

Sono online sul sito dell'Agenzia delle Entrate i nuovi modelli per la dichiarazione dei redditi 2017: ecco 3 cose che cambiano e che bisogna sapere

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Sono online sul sito dell'Agenzia delle Entrate i nuovi modelli per la dichiarazione dei redditi 2017: ecco 3 cose che cambiano e che bisogna sapere

Quali sono le più importanti novità da tenere a mente sulla dichiarazione dei redditi 2017? Scopriamolo analizzando i nuovi modelli disponibili online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Sono infatti ufficialmente consultabili le versioni definitive dei modelli dichiarativi 2017 Redditi Persone Fisiche (Pf), Redditi Società di capitali (Sc), Redditi Società di persone (Sp), Redditi Enti non commerciali (Enc), il modello Consolidato nazionale e mondiale (Cnm) e il modello Irap, da usare in riferimento al periodo d’imposta 2016.

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Dichiarazione dei redditi 2017: nuove voci nei modelli

Nel modello per la dichiarazione dei redditi 2017 vanno inserite le voci sull’agevolazione per i premi di risultato per i dipendenti privati, i crediti a seguito  di dichiarazioni integrative presentate oltre il termine della dichiarazione successiva e il credito d’imposta per erogazioni liberali in denaro a favore di istituti rientranti nel sistema nazionale di istruzione e lo School bonus. C’è spazio inoltre nella dichiarazione dei redditi per la detrazione del 19% dell’importo dei canoni di leasing pagati nel 2016.

Reddito d’impresa: novità dichiarazione dei redditi 2017

La maggiore novità per il reddito d’impresa riguarda lo spazio dedicato alle “variazioni in diminuzione”: la maggiorazione del 40% (super ammortamento) e del 150% (iperammortamento). Per le persone fisiche e le società di persone, sono inserite in Redditi 2017 l’agevolazione Branch exemption e il bonus domotica , oltre ad un’imposta sostitutiva per assegnazione o cessione dei beni ai soci.

Dichiarazione integrativa a favore: più tempo per il contribuente

Da segnalare infine che l’articolo 5 del Dl n. 193/2016 ha equiparato, dal punto di vista del tempo a disposizione, la dichiarazione in proprio favore a quella integrativa in favore dell’Amministrazione.

La casella “Dichiarazione integrativa a favore” nel riquadro “Tipo di dichiarazione” del frontespizio è stata quindi cancellata.

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