Diabetico e pensione anticipata: quando spetta?

La pensione anticipata può essere richiesta da soggetti affetti da diabete? Ecco cosa sapere sulla pensione anticipata per i diabetici.

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La pensione anticipata può essere richiesta da soggetti affetti da diabete? Ecco cosa  sapere sulla pensione anticipata per i diabetici.

La pensione anticipata può essere richiesta da soggetti affetti da diabete? Il diabete è una patologia che può comportare l’insorgenza di numerosi problemi fisici in grado di compromettere l’abilità al lavoro. Dal punto di vista medico, il diabete è un’alterazione metabolica conseguente ad un calo di attività dell’insulina.

Questa patologia può essere dovuta ad una ridotta disponibilità di questo ormone oppure ad un impedimento alla sua normale azione. Ecco cosa c’è da sapere sulla pensione anticipata per i diabetici.

Pensione anticipata per i diabetici: quando può essere richiesta?

La pensione anticipata può essere richiesta da soggetti affetti da diabete nel caso in cui l’INPS abbia riconosciuto loro un livello d’invalidità lavorativa maggiore o uguale all’80%.

Pertanto, se la patologia comporta l’insorgere di problemi fisici che compromettono l’abilità al lavoro, i diabetici possono andare in pensione in anticipo.

Il presupposto per andare in pensione in anticipo per diabete non è soffrire di tale patologia.

La patologia – caratterizzata da poliuria (abbondante produzione di urina), polidipsia (abbondante ingestione di acqua) e polifagia (fame eccessiva) – deve essere talmente grave da risultare invalidante ai fini lavorativi.

Pertanto, il diabete deve compromettere lo svolgimento del lavoro del paziente/lavoratore e portarlo ad una inevitabile riduzione della capacità lavorativa.

Pensione anticipata per diabetici: quali sono i requisiti necessari?

I requisiti necessari per permettere a coloro che soffrono di diabete di percepire l’assegno previdenziale in anticipo sono:

  • avere il diabete che determina una percentuale di invalidità accertata dai medici;
  • aver raggiunto 55 anni e 7 mesi di età per le donne;
  • riconoscimento dell’invalidità almeno dell’80%;
  • aver maturato almeno 20 anni di contributi; aver raggiunto 60 anni e 7 mesi di età per i lavoratori uomini.

Si ricorda che i lavoratori affetti da diabete che abbiano un’invalidità superiore al 74% è prevista la possibilità di richiedere una maggiorazione annua di due mesi di contributi figurativi per ogni anno di lavoro svolto.

Pensione anticipata per i diabetici: come presentare la richiesta?

La richiesta per avere la pensione anticipata deve essere presentata direttamente all’INPS: la visita e la certificazione medica deve attestare l’invalidità derivante dal diabete.

Il lavoratore affetto da diabete si sottopone alla visita del medico curante, che rilascia al paziente il certificato medico da trasmettere anche telematicamente all’Istituto Nazionale di Previdenza.

L’INPS ha il compito di designare apposita commissione medica per valutare quanto la patologia possa influire sullo svolgimento dell’attività lavorativa del paziente.

Sono disponibili specifiche tabelle con le percentuali per cui la patologia si può definire invalidante ai fini lavorativi.

Nel caso in cui il lavoratore sia affetto da diabete e non sia in condizione fisica di svolgere alcun lavoro (invalidità al 100%), può richiedere la pensione di inabilità.

È necessario aver maturato almeno 5 anni di anzianità assicurativa con versamento di 3 anni di contributi previdenziali negli ultimi 5 anni.

 

 

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