Di Maio: Dopo aver eliminato l’IRAP di giugno, ora lavoriamo per eliminarla del tutto

Eliminare del tutto l’Irap, è questa la volontà annunciata dal Ministro Luigi Di Maio e dal Movimento 5 Stelle.

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Eliminare del tutto l’Irap, è questa la volontà annunciata dal Ministro Luigi Di Maio e dal Movimento 5 Stelle.

La rata dell’Irap di giugno (acconto e saldo) per quest’anno è stata definitivamente cancellata.

Il provvedimento è stato inserito nel cosiddetto decreto rilancio. Questa misura, come del resto gran parte di quelle inserite nel decreto, costituisce un modo indiretto di aumentare la liquidità delle imprese in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria del coronavirus e dei suoi inevitabili effetti negativi sull’economia del nostro Paese, ma non è tutto, il Ministro Luigi Di Maio, leader del movimento 5 stelle, in un recente tweet, dichiara la sua volontà di cancellarla del tutto.

 

Irap, a giugno non si paga

La rata dell’Irap di giugno (acconto e saldo) per quest’anno è stata definitivamente cancellata. Il provvedimento trova conferma all’interno del cosiddetto decreto rilancio.

In particolare, questa misura riguarda le imprese con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni, e i lavoratori autonomi, con un corrispondente volume di compensi. Essi non sono tenuti al versamento dell’Irap dovuta per il 2019 né della prima rata, pari al 40% dell’acconto dell’Irap dovuta per il 2020. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019. L’applicazione della norma è esclusa per le banche e gli altri enti e società finanziari nonché per le imprese di assicurazione, le amministrazioni e gli enti pubblici.

 

Di Maio: cancellare l’Irap definitivamente

Con un recente tweet, Luigi Di Maio, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nonché capo politico del Movimento 5 Stelle, senza troppi giri di parole, ha dichiarato di voler eliminare l’Irap. “Lo Stato deve stare al fianco delle aziende. Dopo aver eliminato l’IRAP di giugno, ora lavoriamo per cancellarla del tutto, come ha proposto @LaCastelliM5s”. continua il Ministro: questa “È la strada da seguire, le attività produttive sono il motore dell’Italia, sosteniamole”, aggiunge il ministro”.

 

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